Information Safety and Freedom

Lunedì 25 Ottobre 2010 11:22 Stefano Neri
Stampa
*Information Safety and Freedom* - newsletter n. 414, anno 4°, ottobre 2010

* Perché ' Newsweek' non esce più in Russia?<http://www.ilpost.it/2010/10/22/perche-newsweek-non-esce-piu-in-russia/>

25 ottobre - 'Newsweek Russia' chiude, era una delle poche testate indipendenti e critiche verso il governo I motivi ufficiali parlano di crisi
economica, ma da tempo la rivista dava fastidio al Cremlino...

Marocco: un'altra rivista indipendente costretta a chiudere
<http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/marocco-unaltra-rivista-che-muore-nellasfittico-panorama-editoriale/>25
ottobre - Sin dal suo esordio nel settembre 2006, 'Nichane' è divenuto il settimanale in lingua araba più popolare del Paese, con pagine piene di
articoli su argomenti tabù..*

*Cuba: liberati cinque dissidenti
25 ottobre - Il governo cubano ha autorizzato la liberazione di altri cinque
prigionieri politici. La decisione del governo cubano è arrivata proprio nel
giorno dell'attribuzione del premio Sakharov (uno dei massimi premi concessi
dal Parlamento europeo) al 48enne dissidente Guillermo Farinós autore di uno
sciopero della fame di oltre quattro mesi per sollecitare la liberazione dei
prigionieri della Primavera Nera. «È tempo di libertà e di democrazia a
Cuba, è tempo di mettere fine alla dittatura. Il mondo civilizzato, il
Parlamento europeo, stanno mandando un messaggio al governo di Cuba, che è
tempo per la democrazia e per la libertà di espressione», ha detto Il
dissidente dalla sua residenza di Santa Clara, nel centro di Cuba. Farinós
ha anche espresso il desiderio di andare in Europa a ricevere il premio e si
è detto pronto ad un nuovo braccio di ferro con le autorità dell'isola
comunista. Farinós, psicologo e direttore dell'illegale Cubanacan Press, è
il terzo dissidente cubano in poco meno di 10 anni a ottenere il Premio
Sakharov: prima di lui lo hanno ricevuto Oswaldo Payá Sardiñas nel 2002 e le
Damas de Blanco nel 2005.

L'Unione Europea chiede alla Turchia una nuova costituzione che rispetti la
libertà di espressione
25 ottobre - Sviluppare una nuova Costituzione che garantisca le libertà
democratiche in conformità con le norme dell'Unione Europea. Questo
l'appello rivolto alla Turchia dal commissario europeo per l'Allargamento,
Stefan Fule. "Una Costituzione civile è il punto di partenza più importante
perché la Turchia rafforzi il suo sistema democratico in conformità con le
norme della Ue", ha detto Fule durante una conferenza a Istanbul, secondo
quanto riportato dall'agenzia turca Anatolie. Eredità del colpo di stato
militare del 1980, l'attuale Costituzione, nonostante le modifiche
apportate, è stata bersaglio di critiche poiché considerata a favore di una
concenzione autoritaria del potere. Una nuova Costituzione deve garantire la
libertà di espressione, ha sottolineato Fule, facendo riferimento alla
"pressione esercitata nei confronti dei media". Con una nuova Costituzione,
ha aggiunto ancora, "lo stato di diritto sarà rafforzato attraverso un
sistema giudiziario più imparziale ed efficace e la Turchia realizzera'
importanti progressi nella risoluzione della questione curda e quelle delle
minoranze". (fonte: ASCA-AFP)

Argentina: polemica sempre più aspra tra la Presidente Cristina Fernandez de
Kirchner e la stampa
25 ottobre - Clarin e La Nacion, due dei più autorevoli quotidiani di Buenos
Aires , accusano senza mezzi termini la presidente e la maggioranza
parlamentare che la sostiene, di voler controllare la stampa, attraverso un
disegno di legge che punta ad una nazionalizzazione surrettizia
dell'industria della carta. Un disegno di legge approvato in commissione
alla Camera dei deputati sta dando fuoco alle polveri, stabilendo che
nessuna impresa giornalistica possa detenere più del 10% delle azioni di una
cartiera. Attualmente la maggioranza delle azioni di Papel Prensa, la
principale società che fornisce carta ai quotidiani, è di proprietà proprio
dei gruppi Clarin e La Nacion. Sotto tiro sono, in realtà, le recenti
dichiarazioni di Cristina Kirchner sulla opportunità' di ''nazionalizzare''
la stampa, non di 'statizzarla'', ha precisato. In altri termini, la stampa
dovrebbe ''acquisire coscienza nazionale, difendendo gli interessi del
paese''. Una stampa considerata ''nemica'' dunque dalle autorità argentine,
tanto da sollecitare una presa di posizione dell'Adepa (l'associazione delle
imprese editoriali del paese) che, in una lettera aperta denunciano un clima
di insulto che mina le basi di ogni dialogo. Il dibattito sui principali
quotidiani è aperto, visto che la Costituzione argentina, all'art.32 recita
che il Parlamento ''non approverà leggi che limitino la libertà di stampa''.


* Information Safety and Freedom
* analisi, documenti e notizie sullo stato di
salute della libertà di stampa nel mondo
sito web: *isfreedom.eu -  ISF

Share