Manifestazione in difesa dei sahrawi

Martedì 16 Novembre 2010 12:58 Silvana Grippi
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Venerdì a Roma alle 17 presidio di solidarietà davanti all’ambasciata del Marocco, in via Spallanzani 8.

Altre notizie: "Undici morti, 723 feriti, ma l’elenco non è per ora completo, 159  risultano scomparsi o persone che sono cercate dai genitori e vicini,  si teme che tra loro ci siano ancora dei morti. Le forze marocchine hanno, inoltre  saccheggiato centinaia de  case e negozi  e distrutto automobili appartenenti ai sahrawi.
Questo bilancio provvisorio rischia, purtroppo di appesantirsi visto le dimensioni della barbara aggressione delle forze armate reali che appartengono a parecchi corpi, il Distaccamento di Intervento Veloce (DIR) richiamato dal muro della vergogna dal settore di Guelta,  de Haouza e del sotto-settore di Amgala oltre a 6  battaglioni delle
truppe  marocchine e  della gendarmeria di guerra  oltre alle unità di mokhaznis (guardia-mobile) e delle forze di polizia.
Le forze di aggressione marocchine  hanno utilizzato proiettili veri, bombe lacrimogene, bastoni, sassi ed i cannoni ad acqua  contro una popolazione civile pacifica senza difesa,  26 000 persone in maggioranza donne, bambini e persone anziane.
Tutto ciò era stato minuziosamente  preparato dallo stato maggiore dell’occupante, agli ordini dei più alti graduati dell’armata e in coordinamento  con gli specialisti dei servizi di sicurezza che  hanno grande esperienza fatta negli innumerevoli penitenziari segreti del reame,  l’arte della tortura,  delle liquidazioni fisiche e delle scomparse.
L’espulsione di giornalisti stranieri, venuti numerosi, particolarmente dall’Europa per informare l’opinione pubblica  sulla situazione di El Aaiun e dell’Accampamento di Gdeim Izik, le espulsioni di Euro-deputati,  di deputati nazionali europei e di rappresentanti della società civile,  erano una necessità imperiosa per l’assassino che non può accettare la presenza di testimoni mbarazzanti, particolarmente di quelli dell’unione europea che ha
accordato a “sua maestà” uno statuto avanzato. Un statuto che deve essere rinforzato adesso con una medaglia, particolarmente dopo le sue “performances ” in questo campo con il massacro di El Aaiun occupata". (www.Brogi.com)

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