Tredicesime, più spese obbligate

Lunedì 29 Novembre 2010 12:22
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 Famiglie tagliano i risparmi della tredicesima

Arriva la tredicesima, ma quest'anno niente follie. L'entrata extra di metà dicembre servirà per fare qualche regalo e togliersi qualche sfizio, ma soprattutto per pagare le rate del mutuo, saldare bollette arretrate, versare il premio all'assicurazione, restituire un prestito. Addio, dunque, allo sfrenato shopping degli anni che furono: ora la tredicesima - più che a rilanciare i consumi - serve a tappare i buchi scavati nei bilanci familiari dalle spese obbligate.

Un sondaggio della Cgia di Mestre con Panel Data fornisce la ripartizione precisa del gruzzolo: chi potrà farci conto la userà soprattutto per coprire le spese fisse. Il 57 per cento della tredicesima se ne andrà per pagare affitto o mutuo, assicurazione dell'auto o della moto, bollette. Al gadget tecnologico, al vestito nuovo, alla tivù digitale o al cambio di lavastoviglie sarà destinata solo una quota pari al 13,7 %. In spese natalizie se ne andrà un altro 8,9%. Volendo aggiungerci anche la quota da spendere per viaggi o tempo libero, la parte destinata ai consumi arriverà, nel complesso, al 28% appena.

Per risparmi e investimenti resterà davvero poco, non più del 15% sul totale: decisamente meno rispetto allo scorso anno (il calo è del 13,6% per gli investimenti e dell'8,2 per i risparmi). Ora è vero che i soldi da spendere non sono molti, visto che il valore delle tredicesime è rimasto praticamente al palo riguardo al 2009
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Ma la necessità di rianimare la domanda interna, almeno in questa ultima fase dell'anno, spinge la Cgia di Mestre a chiedere la detassazione delle tredicesime. Se non a tutti, vista la precaria situazione dei conti pubblici, almeno ai cassintegrati. "Secondo una nostra stima - precisa Giuseppe Bortolussi, segretario dell'associazione - con questo provvedimento, a ciascun lavoratore in cassa integrazione potrebbero restare in tasca 350 euro in più". Lo Stato, a fronte dei 650 mila lavoratori attualmente in cig ordinaria o in deroga, dovrebbe sopportare un costo fra 200 e i 250 milioni di euro, ma considerato il fatto che per aver diritto alla tredicesima è necessario lavorare almeno 15 giorni al mese e che molti lavoratori non raggiungono tale limite - la spesa potrebbe essere sovrastimata. Gli effetti che la misura avrebbe sull'economia sarebbero, comunque, ben maggiori, visto che - a seconda di quanto risulta dal sondaggio Cgia - circa la metà delle famiglie italiane impiegherebbe le entrate extra per aumentare i consumi. Se poi, come Adusbef e Federconsumatori consumatori chiedono - alla detassazione delle tredicesime si unisse un anticipo dei saldi al mese di dicembre - gli effetti potrebbero ulteriormente aumentare.  

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Gennaio 2011 14:35 )