Presidio dei familiari dei non autosufficienti
alla Direzione generale della ASL 10 a Firenze, piazza S. Maria Nuova,
il 30 novembre alle ore 14.00
Sono ufficialmente 250, ma secondo i gestori delle RSA almeno 100 di più, le persone
non autosufficienti in lista d’attesa a Firenze; per loro la Commissione della ASL ha
deciso il ricovero in RSA ma la ASL li tiene in lista d’attesa e non eroga il contributo; i
parenti spendono dai 3.000 ai 3.500 euro al mese, metà di quota sanitaria che deve
pagare la ASL e metà di quota sociale che il Comune impone ai familiari nonostante la
legge 130/2000.
Ma ora non ce la fanno più: non c’è famiglia di lavoratori che possa sostenere mese
dopo mese una spesa simile.
Abbiamo parlato con tutte le istituzioni coinvolte, abbiamo parlato con i giornali, con le
televisioni…: tutti sono molto comprensivi ma nessuno risolve il problema di queste
famiglie.
Il Governo ha azzerato il fondo nazionale per la non autosufficienza
La Regione ha finanziato la legge 66/2008 sulla non autosufficienza ma a Firenze la
quota sanitaria non è garantita a coloro ai quali è stata riconosciuta..
I gestori delle RSA dicono che non ci rientrano, anche se hanno avuto aumenti sia
sulla quota sanitaria che su quella sociale.
Ma tutti questi tagli e aumenti ricadono sulle famiglie.
Smetteremo di pagare, oppure porteremo tutti i nostri vecchi in ospedale, perché non
abbiamo scelta. Lo comunichiamo al Direttore della ASL di Firenze perché sappia che
non si tratta di furbi che vogliono “scaricare” i loro vecchi ma di famiglie angosciate
che hanno provato di tutto, che hanno cambiato il loro tenore di vita, che hanno
venduto quel poco o tanto che avevano… e che stanno per toccare il fondo.
Direttore, riguardi i conti della ASL e trovi le risorse per dare le risposte che devono
venire prima di ogni altra spesa: lo scopo della ASL è di assistere i cittadini, prima che
fare nuovi ospedali, convegni, progetti, ecc.
Alle istituzioni diciamo: se non avete cura dei vostri cittadini che hanno più bisogno, a
che servite? I forti sanno ben difendersi anche da soli!
Alle organizzazioni sindacali diciamo: non dimenticate che questi uomini e donne sono
stati lavoratori, hanno pagato durante la loro vita lavorativa tutti i contributi per la
sanità e l’assistenza e ora ne hanno bisogno.
Anche la nuova segretaria della CGIL ha detto che è incivile tagliare sulla non
autosufficienza: non è solo una questione di soldi, è la scelta di una società solidale
con le persone e le famiglie colpite da questa sventura.
Ai cittadini diciamo: non voltatevi dall’altra parte, state con noi in questa battaglia per
difendere il diritto all’assistenza e alla sanità perché tutti possiamo averne bisogno.
La salute e l’assistenza non sono lussi: si può rinunciare a molte cose, specie in tempi
di crisi, ma alla sanità e all’assistenza pubblica e per tutti non si può rinunciare.
Per dire tutto questo domani 30 novembre saremo sotto gli uffici della Direzione della
ASL 10 in piazza S. Maria Nuova, alle ore 14.00 e invitiamo le persone e le
associazioni che comprendono il valore civile di questa battaglia a stare con noi.
Il Comitato Direttivo Associzione per la difesa i diritti delle persone non autosufficienti
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