Debora Serracchiani (PD) sulla Finanziaria

Giovedì 02 Dicembre 2010 11:45
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riceviamo e pubblichiamo

 

Finanziaria, la Serracchiani si sveglia e si accorge del massacro sul fondo politiche sociali - http://www.controlacrisi.org 

 

Riportiamo le dichiarazioni della Serracchiani, che solo oggi si accorge dei furiosi tagli al sociale apportati dal Governo. Noi di controlacrisi.org lo diciamo da mesi, riportando le analisi e le proposte di Rifondazione Comunista, che vengono sistematicamente oscurate dai media.

Questo Governo ha iniziato a tagliare i fondi sul sociale appena si è insediato riducendo il fondo nazionale politiche sociali già nel 2008.
I fondi sul sociale passano da 2 miliardi e mezzo del 2008 ad appena 500 milioni nel 2011. In particolare, il fondo nazionale per le politiche sociali passa da 930 a 275 milioni. Quello per le politiche della famiglia da 345 a 52,5. Il Fondo per la non autosufficienza non avrà neanche 1 euro nel 2011.

FINANZIARIA: SERRACCHIANI, MASSACRO SU FONDO POLITICHE SOCIALI

TRIESTE – Per Debora Serracchiani (Pd) nella legge di stabilità il taglio del Fondo per le politiche sociali, da oltre 2,5 miliardi a 547 milioni è «un altro aspetto del massacro sociale che sta facendo il Governo Berlusconi».
Lo afferma oggi, sul proprio blog (www.serracchiani.eu), dopo aver partecipato a un incontro organizzato dal Comitato di coordinamento delle associazioni dei disabili della provincia di Udine, insieme con il Movimento di volontariato italiano (Movi), l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) e il Centro di volontariato internazionale (Cevi).
«Il legittimo timore dei disabili e delle famiglie – prosegue Serracchiani – è che dietro a questi tagli ci sia un preciso disegno politico, dal momento che sembrano andare nel senso di una ‘selezione naturale’ in cui solo i più forti hanno il diritto di vivere. E se la legge di stabilità sarà approvata com’è oggi, si creeranno nuove sacche di povertà perchè i tagli – conclude – sono stati fatti in senso orizzontale, senza nessuna valutazione». (ANSA).

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