Su fiducia governo e repressione manifestazioni

Mercoledì 15 Dicembre 2010 11:28 Fabrizio Cucchi
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Riceviamo e pubblichiamo:

“Come temevamo, Berlusconi è riuscito a ottenere di strettissima misura la fiducia alla Camera, facendo passare dalla sua parte deputati disinteressati, onesti, coerenti e che si caratterizzano per le loro alte idealità. Dire che siamo arrivati al commercio delle vacche è un’immeritata offesa alle vacche. Ringraziamo sentitamente anche “Uolter” Veltroni, che a suo tempo ha sponsorizzato Calearo, presentandolo come un esponente della borghesia “moderna” e “democratica”. Infatti ha votato la fiducia a Berlusconi. Se la continuazione di questo governo dipendesse dal PD Silvio potrebbe dormire sonni tranquilli. Siamo ancora nelle mani di questo governo corrotto e corruttore, la cui irresponsabilità e ferocia padronale si è spinta fino a militarizzare strade e piazze, trasformando lo scontro politico e la protesta sociale in un problema di ordine pubblico. La Gelmini toglie ogni speranza di un futuro migliore ai giovani e Maroni li fa manganellare se protestano.In queste ore si stanno svolgendo in tutta Italia manifestazioni di massa di studenti, giovani, lavoratori, cittadini che urlano a gran voce: “Questo governo del malaffare, dei tagli ai servizi sociali e dei padroni che prendono soldi dallo Stato e poi licenziano deve cadere!”. Noi siamo dalla parte dei manifestanti e li esortiamo a non cadere in provocazioni e ad allargare sempre di più le basi di massa del movimento.Sulla rubrica delle lettere del quotidiano “Il Foglio” sono state pubblicate queste righe: “Sono poliziotto. E sono padre. Mio figlio oggi ha manifestato. Io sto con lui, senza nessunissima ombra di dubbio. Ma, parliamoci chiaro, non credo sia giusto prendersela con i poliziotti perché, a parte qualche fascista in divisa (ce ne sono, ce ne sono…) la grandissima maggioranza sono dei lavoratori, pagati male, che prendono semplicemente ordini e se potessero evitare le violenze lo farebbero. Ma, vi assicuro, non possono. E’ giusto, invece, prendersela con chi gli ordini e, ancora più in alto le direttive di massima, li impartisce”.Noi siamo d’accordo con lui e con il compagno Oliviero Diliberto che ha espresso la posizione nazionale del nostro Partito:“La risposta della Camera è stata chiara. Con soli tre voti di scarto, Berlusconi non dispone più di una maggioranza in grado di affrontare i serissimi problemi del Paese. L’unica strada sono le elezioni, l'unica proposta limpida e comprensibile agli italiani. E’ necessario costruire un ampio fronte democratico che consenta di vincere definitivamente il tiranno, ma senza fare alcun tipo di pasticci - ultimamente ne sono stati fatti troppi - e soprattutto smettendola di vagheggiare su impossibili governi di transizione”.

Partito dei Comunisti Italiani – Federazione Empolese-Valdelsa”

Fabrizio Cucchi -DEApress

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