Calendario ‘Consorzio delle industrie conciarie di Ponte a Egola’, il consiglio del comune di firenze approva odg: «Niente presentazione a Pitti Immagine»
L’atto era stato presentato da Maria Federica Giuliani, presidente della commissione pari opportunità
Approvato all’unanimità, questo pomeriggio dal consiglio comunale, l’ordine del giorno che invita sindaco e giunta «a intervenire presso Pitti Immagine srl affinché sia annullata la presentazione, prevista per il 13 gennaio prossimo, del calendario realizzato dal ‘Consorzio delle industrie conciarie di Ponte a Egola’ che ritrae 12 scatti con altrettanti pubi di donne».
Il documento, presentato dalla presidente della commissione pari opportunità Maria Federica Giuliani, è stato sottoscritto, tra gli altri, da Francesco Bonifazi (PD), Ornella De Zordo (perUnaltracittà), Bianca Maria Giocoli (FLI), Eros Cruccolini (SEL), Giuseppe Scola (IDV) e Tommaso Grassi (Lista Spini).
«Dopo aver votato, lo scorso 25 novembre, la delibera contro la pubblicità lesiva delle donne – ha commentato la presidente Giuliani – ora l’assemblea di Palazzo Vecchio si è espressa nuovamente confermando la sua attenzione per il rispetto della loro dignità. Domani si riunirà nuovamente la nostra commissione e qui decideremo le ulteriori azioni da intraprendere, forti della condivisione da parte delle colleghe e dei colleghi del consiglio comunale e della giunta».
«Questo atto votato dal consiglio – ha sottolineato l’assessore Rosa Maria Di Giorgi - - è un gesto significativo e dovuto in difesa della dignità delle donne contro iniziative che hanno soltanto la caratteristica della volgarità. Sotto il manto della creatività si spacciano contenuti che, in realtà, sono soltanto operazioni commerciali gestite con sorprendente superficialità. Non si tratta naturalmente né di moralismo né, tantomeno, di chiusura alle sollecitazioni artistiche e respingiamo al mittente qualsiasi tentativo di rinchiudere in queste categorie l’iniziativa del consiglio comunale di Firenze». (fn)
10/01/2011
Calendario Toscani, Ornella De Zordo e Francesca Conti: "Un altro contributo all'abbattimento della dignità delle donne nel nostro Paese"
“Cosa ha da dire il Comune, dopo il voto all'unanimità della mozione contro immagini lesive della dignità delle donne?”
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo e della consigliera della lista nella Commissione Pari Opportunità Francesca Conti"'Vera pelle conciata al vegetale', ecco cosa sono le donne in Italia oggi. Oliviero Toscani, fotografo noto per le campagne pubblicitarie del gruppo Benetton negli anni '80 e il consorzio dei conciatori di Ponte a Egola danno il loro contributo all'abbattimento della dignità delle donne in atto da molti anni nel nostro paese, grazie ad un calendario che presenta un pube al mese.
Ormai da lungo tempo pubblicitari invecchiati e in crisi di creatività non trovano di meglio che corpi femminili esibiti, quando non brutalizzati, per pubblicizzare qualsiasi tipo di prodotto: dalle mattonelle ai pannelli solari. Del resto, la maggioranza dei maschi bianchi, eterosessuali e anziani che rappresentano la decadente e incapace classe dirigente italiana sembrano non riuscire più a vedere nelle donne nient'altro che corpi, se non addirittura parti di corpo. Come possono persone adulte e responsabili non vedere che la riduzione delle donne a corpo, ormai quasi sempre privato di un volto e di una testa, rappresenta una sorta di violenza virtuale che porta dritti alla violenza vera? Come si può non riuscire a capire che l'immagine di una donna ridotta esclusivamente a pezzi di carne apre la porta allo stupro, alle lesione e all'omicidio di donne vere e dotate di pensiero? La parte per il tutto della pubblicità diventa una sorta di sineddoche della violenza.
Un messaggio come quello del calendario dei conciatori di Ponte a Egola non è più una provocazione (Toscani ripete da 30 anni le stesse provocazioni) ma soltanto anacronistica irresponsabilità. Riteniamo inaccettabile che venga realizzato un calendario come questo nel nostro territorio, da sempre attento ai diritti e alla dignità delle donne, tanto che nella seduta dedicata alla giornata contro il femminicidio celebrata in tutto il mondo il 25 di novembre è stata approvata all'unanimità a mozione N. 1085/2010 “Adesione alla campagna UDI per contrastare la pubblicità offensiva della dignità delle donne” proposta dai gruppi consiliari perUnaltracittà, Gruppo Spini per Firenze e Sinistra Ecologia e Libertà con la quale il Consiglio comunale si è impegnato a non permettere l'affissione nel territorio fiorentino di quelle campagne pubblicitarie dove la dignità della donna è calpestata.
Giovedì 13 gennaio proprio a Firenze in occasione di Pitti Uomo si terrà un dibattito per presentare questo calendario che avrà come tema "
Dobbiamo dire basta a tutto questo, lo devono fare tutte le donne orgogliose delle proprie teste e dei propri corpi, dobbiamo prenderci di nuovo i nostri spazi per raccontarci da sole, in rete, sulla carta e nelle piazze per non lasciare la narrazione delle nostre vite, dei nostri pensieri e dei nostri corpi in mano a persone che ci tolgono dignità".
08/01/2011
Calendario con foto di Olivero Toscani, la presidente della commissione Pari Opportunità Giuliani: “Indignazione e amarezza”
Il tema sarà discusso nella seduta della prossima settimana
Questo l’intervento di Maria Federica Giuliani, presidente della commissione consiliare Pari Opportunità, sulle polemiche in merito al calendario con foto di Olivero Toscani.
Indignazione e grande amarezza per la scelta promozionale del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale di Ponte a Egola che, in modo sicuramente atipico, ha realizzato un calendario promozionale che sarà ufficialmente presentato giovedì prossimo in occasione di Pitti Immagine Uomo.
Gli scatti che compongono il calendario 2011 realizzati da Oliviero Toscani, infatti, non mostrano certo i processi di produzione o le aziende che lo compongono bensì, e qui è l'incredibile, inquadrano le modelle all'altezza del pube, ognuno rigorosamente "al naturale", senza l'intervento di rasoio o crema depilatoria.
"Quelli della Pelle Conciata al vegetale in Toscana realizzano un prodotto unico al mondo, proprio come la pelle di queste nature" sostiene Olivero Toscani (fonte gonews.it), che ci ha abituato a campagne shock E questo dovrebbe essere il messaggio subliminale pubblicitario?
Ma come si può solo immaginare una cosa del genere, ferendo così la popolazione femminile e ledendo così macroscopicamente la dignità delle donne non solo donne-oggetto ma ora anche "pelle-vegetale". Senza parlare poi dell'aspetto sociale che vede la violenza nei confronti delle donne continuamente e drammaticamente aumentare ogni giorno.
A Simone Remi, imprenditore e membro della commissione comunicazione dello stesso consorzio, bisognerebbe spiegare che la "provocazione" dovrebbe essere riconosciuta solo a noi donne per la reazione che potremmo avere a seguito di questo ennesimo messaggio discriminatorio e degradante. La provocazione, giuridicamente, è infatti "l'attenuante che spetta al reo per aver agito in stato di collera causata da offesa o ingiustizia ricevuta".
La versione da tavolo del calendario, stampata in 75 mila copie, sarà distribuita insieme al numero di gennaio della rivista Rolling Stones, mentre le mille copie in formato 35x46 realizzate per essere regalate dai responsabili del Consorzio a clienti e amici, sono già praticamente esaurite. Questo la dice lunga sulla morbosa attenzione che ha già conquistato questo "gadget" mentre ormai non ha più limite l'oltraggio.
La commissione consiliare Pari Opportunità del Comune di Firenze nella sua seduta di martedì prossimo analizzerà la questione già condannata con fermezza anche dalla Associazione Libere Tutte (segue il comunicato), e con tutte le commissarie valuterà tutte le azioni possibili per tutelare la dignità e il rispetto della donna incluso il ritiro del calendario in oggetto, forte del voto favorevole unanime del consiglio comunale che si è espresso per la condanna di ogni tipo di pubblicità lesiva della dignità delle donne lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Di seguito il comunicato dell’Associazione “Libere tutte”
Alla presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Federica Giuliani
Siamo profondamente indignate per l'ennesimo episodio di uso del corpo delle donne a scopo pubblicitario attraverso immagini lesive della nostra dignità.
Il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale di Ponte a Egola (frazione di San Miniato) presenta in occasione di Pitti Immagine 2010 il calendario 2011 realizzato da Oliviero Toscani e distribuito da Rolling Stone Magazine, con protagonista il pube riprodotto in 12 scatti shock. Proprio dal calendario di Toscani, a Firenze il 13 gennaio, prenderà l'avvio una tavola rotonda intitolata "Dibattito sulla Forza della Natura - Incontro sulla Femmina". Tra gli ospiti Paolo Crepet, Vittorio Sgarbi, Marina Ripa di Meana.
Il Consiglio comunale, in data 25 novembre
Si sottolinea in particolare come iniziative pubblicitarie come questa diano messaggi discriminatori e degradanti, ostacolando lo sviluppo di una società paritaria, rafforzando stereotipi di genere alla base della violenza nei confronti delle donne. Inoltre riteniamo necessario un'assunzione di responsabilità da parte del mondo adulto nei confronti dei bambini e delle bambine, particolarmente vulnerabili ai messaggi pubblicitari contenenti stereotipi di genere che possono influenzare il loro sviluppo individuale, accentuando anche la percezione per cui il sesso di appartenenza determina cosa è possibile e cosa non lo è.
Si invita
Distinti saluti,
Libere Tutte
PITTI IMMAGINE UOMO
La Forza della Natura: polemica sul foto-calendario di Oliviero Toscani
Sabato 8 gennaio 2011, 15:50 | Economia | Commenta
Gli scatti che compongono il calendario 2011, realizzati da Oliviero Toscani, non mostrano i processi di produzione o le aziende che lo compongono il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale di Ponte a Egola, bensì, le modelle all'altezza del pube, ognuno rigorosamente "al naturale", senza l'intervento di rasoio, o crema depilatoria. "Qui si mostra l'essenziale e non quello che si vede nei soliti volgari calendari delle pin up: mostrano tutto, meno che quello. Un disvelamento al contrario. Queste dodici, magnifiche tarte au poil senza età, sono autentiche". Oliviero Toscani commenta così le sue fotografie e aggiunge: "Quelli della Pelle Conciata al Vegetale in Toscana realizzano un prodotto unico al mondo, proprio come la pelle di queste nature".
Il Calendario sarà ufficialmente presentato in occasione di Pitti Uomo 2011 durante un dibattito pubblico che si terrà giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 18.00 presso lo spazio Alcatraz della Stazione Leopolda di Firenze. Si parlerà de "
Il Calendario 2011, nel formato da tavolo, è in distribuzione in tutte le edicole a partire dal 29 dicembre
La commissione consiliare Pari Opportunità del Comune di Firenze nella sua seduta di martedì prossimo analizzerà la questione già condannata con fermezza anche dalla Associazione Libere Tutte (segue il comunicato), e con tutte le commissarie valuterà tutte le azioni possibili per tutelare la dignità e il rispetto della donna incluso il ritiro del calendario in oggetto, forte del voto favorevole unanime del consiglio comunale che si è espresso per la condanna di ogni tipo di pubblicità lesiva della dignità delle donne lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. "Ma come si può solo immaginare una cosa del genere -interviene Maria Federica Giuliani, presidente della commissione consiliare Pari Opportunità- ferendo così la popolazione femminile e ledendo così macroscopicamente la dignità delle donne non solo donne-oggetto ma ora anche pelle-vegetale. Senza parlare poi dell'aspetto sociale che vede la violenza nei confronti delle donne continuamente e drammaticamente aumentare ogni giorno. A Simone Remi, imprenditore e membro della commissione comunicazione dello stesso consorzio, bisognerebbe spiegare che la provocazione dovrebbe essere riconosciuta solo a noi donne per la reazione che potremmo avere a seguito di questo ennesimo messaggio discriminatorio e degradante. La provocazione, giuridicamente, è infatti l'attenuante che spetta al reo per aver agito in stato di collera causata da offesa, o ingiustizia ricevuta".
Il Consiglio comunale, proprio il 25 novembre
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