Nuove prospettive messe in luce da scoperta sui delfini

Martedì 23 Luglio 2013 17:30 Fabrizio Cucchi
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La nostra specie si è autonominata “homo sapiens”, ma in realtà non è mai stato ben chiaro quale sia l'elemento “in più” sul piano dell'intelligenza, che la renda in qualche modo “più sapiente” delle altre specie animali...I castori costruiscano dighe, le formiche, le api e le termiti edifici, e forme molto evolute di linguaggio sono riconosciute a molte specie...Processi di logica razionale sono comuni a molti mammiferi e a varie specie di uccelli (si pensi in particolare all'uso di strumenti e alle pratiche di “problem solving” documentate per la specie Corvus corax). Lo stesso vale per i concetti astratti, usati da varie specie nel mondo animale.

Si potrebbe pensare che questo elemento in più fosse qualcosa di relativo al cosiddetto “processo di individuazione” del singolo; infatti, fino a ieri era plausibile credere che solo nella nostra specie l'individuo avesse un “sè” nettamente marcato rispetto alle sfere inconscie , quindi che una vera e propria “ coscienza di sé ” fosse nostra esclusiva..... Ma non è così. Infatti, come riporta il sito della BBC (http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-23410137 ), nuove ricerche indicano che anche i delfini che vivono "in natura" hanno persino un “nome individuale”  (che sottintende un "io" nettamente marcato, riconoscibile e riconosciuto, oltre alla conoscernza dei concetti di "io, tu, egli") con il quale vengono chiamati e si riconoscono ….Questo dovrebbe indurci alla riflessione....

 

Fabrizio Cucchi, DEApress

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