Il 21 giugno FAO e Otca (Organizzazione del Trattato di Cooperazione Amazzonica cui partecipano otto Nazioni: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela). Hanno annunciato che rafforzeranno il loro lavoro congiunto e la loro collaborazione per ricostruire le aree forestali distrutte dai roghi in Amazzonia. L’accordo concerne anche il management dell’area amazzonica, chiave di volta dell’equilibrio climatico mondiale.
Durante la firma dell’accordo, Alexandra Moreira Lopez, Segretario generale della Otca, ha posto l’accento sull' importanza fondamentale di proteggere l’Amazzonia, senza però dimenticare il fatto che ben 40 milioni di persone popolano l’area. “Non possiamo solo parlare della gestione della conservazione delle risorse naturali, ma dobbiamo anche parlare dell’uso sostenibile della sua biodiversità, e generare strumenti e strumenti per le economie di quella regione” ed ancora “Una delle sfide principali è quella di combinare l’uso sostenibile delle risorse naturali offrendo opportunità ai residenti, siano essi comunità locali o popolazioni indigene, per ridurre i divari di disuguaglianza che esistono non solo in Amazzonia ma in tutta l’America Latina”.
Il Direttore Generale della FAO, Josè Graziano da Silva, ha contestualmente parlato di uno sforzo di cui beneficieranno non solo gli 8 paesi dell’Amazzonia, ma, chiaramente, tutta l’umanità.
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