Martedì 16 Febbraio 2011 è stato proiettato al cinema Odeon di Firenze il cortometraggio di Federico Micali e Yuri Parrettini "AMICI MIEI L'ULTIMA ZINGARATA" con l'ideazione e la produzione di Francesco Conforti. una serata all'insegna dei ricordi di questa magnifica trilogia "AMICI MIEI", del regista ormai scomparso il Maestro Mario Monicelli, e degli altri interpreti della trilogia. In sala era presente la Grandissima Milena Vukotic che interpretava la moglie del conte Mascetti (alias ugo Tognazzi), il Circo nero al gran completo, la banda di Fucecchio e il gruppo degli hare krishna, la sala era gremita per tutti e due gli spettacoli in programma.
"AMICI MIEI L'ULTIMA ZINGARATA"
Il funerale più atipico che ci sia è quello in cui una storia non si può che raccontare.
di Fiorella Antonella Scorrano
Gli aggettivi potrebbero esser sprecati per l’ampio respiro del lungo-corto dei registi Federico Micali e Yuri Parrettini. Al genio delle sommosse Francesco Conforti, produttore, va a sommarsi l’orda umana che al casting delle comparse si è presentata di tutto punto come se fosse stata studiata da un acuto costumista.
Magia e seduzione hanno fatto il funerale alle caste-agli ordini massonici-alle cortine di vanitosi e dispersive quanto ripetitivi programmi televisivi.
Una produzione che ha tutto il talento per esser commercializzata, destinata invece alla diffusione di un’iidea. Dopo “L’Ultima Zingarata” tutto è possibile. Un ambizioso sogno: rifare il funerale del Perozzi. Clamoroso il senso del possibile che come valore soggettivo e collettivo si trasferisce dalla produzione allo spettatore. L’intervento, apprezzato da Monicelli e salutato con commovente partecipazione dal Maestro, passato solo da poco ad altra vita, offre l’opportunità di immaginare che il desiderare un'idea ponga gli uomini nelle condizioni di realizzare.
Finezza e acutezza sono le caratteristiche essenziali di un disegno ideale divenuto un cortometraggio spalmato sulla facciata della Chiesa di Santo Spirito.
Al lavoro ha collaborato Chiara Rapaccini, la moglie del maestro Monicelli rilasciando una singolare dichiarazione di una vita che vale la pena sperimentare attraverso il canale dell’amore e della devozione.
Un summit di personaggi: majorettes, figuranti nel funerale più gaio della storia dei funerali, con la colorata presenza del Circo Nero che in apertura alla proiezione, accompagnato dagli spirituali Hare Krishna al ritmo della banda di Fucecchio, in circense linguaggio visivo e sonoro ha intrappolato l’attenzione degli astanti visitando occhi-cuore e intelletto. Una linea di gusto unita alla parodia del vivace.
Gastone Moschin uomo vestito da attore ha rinnovato il rito di “Amici Mie” in una forma partecipata di rilievo nel documentario di apertura. In prima fila, all'Anteprima Nazionale, svoltasi ieri sera, la magistrale e fresca presenza dell’attrice di talento Milena Vukotic che con umile partecipe gioia si è addirittura portata verso ill bar sottostante per salutare il maestro Francesco Conforti, portando dietro il testamento del cinema e conferendo al produttore il delicato riconoscimento.
È stato imbarazzante il consenso in quanto al clamore del pubblico presente nella sala. Innumerevoli gli applausi spontanei interrotti quasi sul nascere dalla successione delle scene documentariali che catturavano e riportavano a bocca aperta in un silenzio di curioso stupore.
Curata e di stile l’immagine dei presenti, raffinato e prezioso il portamento, gli eccessi non conformi alle etichette dei grandi marchi che guidano paesi e civiltà in linee assoggettate, massificate che etichettano. Niente di pietosamente lussuoso comprato al posto di un tozzo di pane, un ottimo buon gusto esibito con naturalezza e segno di una civiltà che da sempre si distingue. Tanti gli applausi si diffondevano nella suggestiva Sala dell’Odeon spontanei, vivaci. Partivano di continuo nei successivi interventi filmati di Monicelli, del Produttore, dei Registi, Segretarie, Designer, dei Commercianti lieti di contribuire al mito, dalle esistenze bohemienne- tutti vicini della porta accanto divenuti attori consapevoli e divertiti.
La versione musicata preziosa, quanto piccoli aspetti della fotografia, a giudicare dai filmati sparsi in etere. Non deve esser stato semplice identificare un equilibrato montaggio vista la preziosità delle riprese reperibili anche su youtube.
Un amaro resta, un corto geniale che lascia interdetti quanto un bacio improvviso. Resta dunque la voglia di poter dire: peccato che tale genio sia solo un corto dal momento che possiede il talento di un film.
Gag di vita che trasportano nel possibile. Entusiasmo e ricerca di equilibri sono gli aspetti che accarezzano lo spettatore già sedotto dal lume del rifare un funerale con cilindri, puttane e militari, bambini autori di sé stessi, gambe-spalle seminude,giacche strette nelle risate e neri collant al cocente sole del 6 Giugno adunatisi in sordina nel lungo tempo dal 1975 ad oggi.
Una singolare giornata calda divenuta storica con una delle Ultime Zingarate, frutto di una corteccia destinata a fecondare. Un saluto a Monicelli.
Nella foto L'attrice Milena Vukotic con "IL CIRCO NERO"
Photo by Franco Baracchi
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