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Di questa politica disattesa

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Diciassette anni di presa del potere berlusconiano.  Anni che segnano la nostra democrazia ferita dai tentativi di una classe politica  cialtrona e autoritaria che poggiandosi sulla classe politica ex-democristiana e proto-fascista nell’ alleanza con la Lega Nord realizza il programma P2 dell’occupazione capillare di Istituzioni repubblicane e apparati finanziari e industriali.

Una parte del Paese è sotto ricatto bancario, l’altra parte è sotto ricatto mafioso e i partiti dell’opposizione non riescono a definire un programma di governo alternativo, credibile e possibile.

Un altro mondo è possibile scrivevano sui manifesti attaccati in ogni dove della nazione per una campagna elettorale che ha visto trionfare per una manciata di voti questa destra nazional-socialista.

Una destra che ha fatto propria la classe dirigente della prima repubblica, craxiana e democristiana che avevano instaurato una demo-dittatura parlamentare e dove il tentativo di pulizia degli apparati comprati e finanziati da speculatori e forze industriali non è riuscita, stante gli attacchi del Governo alla Magistratura nel tentativo di delegittimare le Istituzioni nate dalla Costituente.

Un disastro annunciato nascosto sotto la grande coperta della crisi globale che vede il sopruso degli industriali e della grande distribuzione alleatasi col Governo nel fare cassa a tutti i costi, malgrado il crack delle banche, salvate da una politica economica del Ministro Tremonti che ha scaricato la bancarotta sui lavoratori dipendenti e sul futuro di questo Paese, tagliando i finanziamenti delle Università, della Ricerca, della Stampa, della crescita economica, e  aumentando il debito pubblico, le tasse, i prezzi,  ed espandendo disoccupazione e precariato.

Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, un Governo di centro-destra che detiene la maggioranza dei seggi nel Parlamento, e che però governa con i “decreto legge”  che passano dalle Camere senza alcuna possibilità di miglioramento da parte delle opposizioni. Queste ultime sono cresciute da quando una componente del PdL si è staccata creando l’ennesimo “contenitore” centrista e “moderato” ( FLI ) che non ha avuto i numeri pur alleandosi con il centro-sinistra di mettere in minoranza il governo e così farlo cadere.

Le domande dopo il pronunciamento del 14 gennaio u.s. sono aumentate. Cosa succede se questo Governo che da due anni sta depredando l’Italia va in minoranza e il Presidente della Repubblica è costretto a licenziare le due Camere?

a)    Si va a nuove elezioni con l’attuale legge elettorale che nomina i “dipendenti” delle aggregazioni politiche tuttora presenti in Parlamento?

b)   Si crea una  nuova maggioranza in Parlamento che esprima una personalità autorevole in grado di formare un nuovo governo di coalizione sperando  allo stesso tempo  che questo nuovo Governo sia in grado di ideare  una nuova legge elettorale, che sia una scelta vera dei cittadini elettori,  e che questo Governo di “sanità pubblica” riesca a fare una legge sul conflitto di interessi e una reale legge anti-trust!

E’ evidente che questa è una nuova e diversa scommessa politica,  e però dubitiamo che gli attuali partiti di opposizione siano capaci di confluire in un unico intendimento, pronunciandosi con una unica voce per creare una nuova stagione politica e completando così quella che viene chiamata la 2° Repubblica.

La quale purtroppo è nata dal disastro di una classe dirigente partitocratica e non ha ancora creato una nuova e più efficiente amministrazione pubblica e sociale.

La destra dal 1994 con la discesa in campo del rappresentante ultimo dell’impresa da 1° repubblica, che aveva inquinato le amministrazioni pubbliche e private con malversazione e bustarelle, cavalcando un bieco anti-comunismo e richiamandosi alla libertà nazionale (forza italia!)  che tutta l’Europa stava conquistando dopo la caduta del muro di Berlino, è riuscita nell’impresa del più grande trasformismo gattopardesco, addossando ai governi di centro-sinistra le proprie colpe di malgoverno e corruzione

…….. e cosa peggiore il paese reale gli ha creduto anche per il lavorio mediatico che naturalmente questa destra di rappresentanti, commercianti e partite-IVA ha instaurato, detenendo la maggioranza delle testate giornalistiche e delle televisioni presenti nel Paese.

I tentativi della coalizione di centro-sinistra sono miseramente falliti con il Governo Prodi, attaccato dalle forza mediatiche della Confindustria e dal potere finanziario che si esprime nelle forze politiche delle Lega-nord e del PdL.

Eppure malgrado evidenti ingiustizie e attentati alle libertà civil, individuali e politiche del cittadino e del Paese nato dopo una guerra di Resistenza, questi partiti all’opposizione non riescono ad essere credibili come una reale alternativa al governo conservatore e reazionario.

Più in la di una candidatura Bindi non sono riusciti ad elaborare. Il motivo evidente secondo me è perché sono solamente l’alternanza, non alternativa, al presente governo di centro-destra.

Non hanno nel loro DNA una vera politica alternativa per il Paese e per tutti noi. Diciamocelo senza timore, questi Bersani, D’Alema, Di Pietro, Fini & Casini, leggono gli stessi libri, portano le stesse cravatte, credono nelle stesse cose di  questa destra e che una grande maggioranza di cittadini non riconosce più, ormai da tempo.

Quale politica ci propongono? Temo purtroppo che un tale “rassemblament” ripeterebbe i disagi e le discussioni a cui l’ultimo governo dell’Unione di Prodi ci ha fatto assistere, cadendo miseramente sulle question’s Mastella, sulla guerra in Afganisthan, e sul  motiv del : più tasse per tutti.

Siamo sicuri che la parte sana di questo Paese non andrebbe a votarli perché ha compreso che quel tipo di aggregazione che nascerebbe per far cadere un governo cialtrone e naziona-socialista sarà anche diverso negli atteggiamenti personali, ma è portatore di una identica cultura politica, appunto solamente alternanza e non una differente e propositiva Cultura generatrice di un reale e forte cambiamento.

Secondo voi questa nouvelle majoritè sarebbe disposta a rivedere il Concordato con la chiesa cattolica, che ha tramite quell’accordo ( voluto da Craxi e contro-firmato da tutti i partiiti del tempo DC+PCI+PSI+MSI ) un potere economico, di indirizzo  e formativo nella società italiana, tramite le proprie scuole e Università e che ha un potere di controllo economico nella sanità pubblica e privata, tramite proprie case di cura e cliniche sanitarie; che è una forza di condizionamento  nell’ associazionismo e tra le coperative di lavoro e serviizi.

Una ” Ditta ” che usufruisce di notevoli vantaggi economici e prebende dallo Stato italiano che alcuno Stato europeo ha così largamente concesso?

Immaginate che questo nuovo “Governo dei Giusti”  andrebbe ad aumentare gli stipendi almeno del 50%  dei lavoratori dipendenti ( a fronte dell’aumento dei prezzi avvenuto con l’introduzione dell’Euro), oppure sia capace di rilanciare una politica della casa per tutti ……(siamo l’unico paese europeo che lascia a dormire nei giardini i propri sfortunati) e finanziare in parte la crescita economica del Paese con una legge che tassi i grandi patrimoni privati e bancari?

Quanto durerebbe un governo che smobilita le truppe armate inviate nel Mondo a portare la “civiltà occidentale”,  o che distribuisse le terre incolte ai giovani e ai disoccupati?

Un Governo di centro-sinistra che reintegrasse il falso in bilancio e si facesse pagare l’IVA e l’ICI dal Vaticano e dai grandi proprietari immobiliari? …Che decretasse un amnistia generale e un indulto per i reati minori, riformando veramente tutto l’apparato della Giustiza (e nn solamente leggi ad personam)  che creasse un wel-fare universalistico e un reddito di cittadinanza, che legalizzasse l’uso delle droghe (che adesso sn liberalizzate, dall’alcol allo spaccio) o che avesse una diversa politica dell’accoglienza nei confronti dell’immigrazione e che aiutasse i popoli del Mediterraneo a riconoscersi nella comune cultura europea.  Secondo voi nascerebbe un Governo di centro-sinistra così??

E infine un Governo Europeo che si affidasse finalmente all’Europa come istanza di progresso, cercando di emendare le 27 politiche nazionalistiche, i 27 eserciti, le 27 politiche industriali, nazionali che dividono e stanno cercando di sfasciare l’Unione Europea??

Queste sono soltanto alcune diverse interpretazioni politiche che io immagino per una classe politica di sinistra moderna, che sia contemporanea, giustamente ideologica perché nessuno può equiparare i morti della Resistenza con chi scelse di militare nell’esercito proto-nazista delle repubblica di Salò!

Per cui una “sinistra” antifascista, universale e libertaria, che purtroppo è ancora mèta lontana  del partito più grande di questa opposizione parlamentare.

Una ricerca e una discussione aperta in Italia da quando la maggioranza degli Italiani si è finalmente accorta (con chi ha a che fare) che un partito il quale si richiama alla libertà,  le libertà fondamentali ce le sta tutte togliendo, perché è l’erede diretto di quella destra cialtrona e autoritaria che proprio un grande giornalista di destra denunciò all’alba della sua creazione.

walter maccari –   macwalt@nuovaresistenza.org

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Febbraio 2011 14:59 )  

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