Bollettino Myanmar
Almeno due persone sono rimaste ferite dai colpi di avvertimento sparati dalla polizia birmana verso circa diecimila manifestanti tornate a manifestare nel centro di Rangoon. Un uomo è caduto a terra ed è stato portato via dai soldati mentre un altro, non più in grado di camminare, è stato caricato su un auto dai manifestanti e allontanato dall'area. Le forze di sicurezza birmane hanno lanciato un ultimatum alle decine di migliaia di manifestanti intimando loro di disperdersi entro pochi minuti con la minaccia di un'"azione estrema" ma la polizia ha atteso solo due minuti dopo l'ultimatum prima di iniziare a sparare. Almeno una persona sarebbe rimasta a terra, ma non si hanno notizie certe sul suo stato di salute. Alcuni dei soldati si sono rifiutati di sparare sulla folla, mentre altri hanno preso i monaci a bastonate.
Quattro persone sono state uccise, probabilmente percosse a morte, durante i raid compiuti questa notte dai militari nei monasteri birmani sia a Rangoon che nel nord est del Paese. Le forze di sicurezza hanno arrestato 850 monaci: 200 a Rangoon, 150 al monastero di Ngwe Kyaryan, nella circoscrizione di South Okkalapa, 500 al monastero di Mogaung nel distretto di Yankin.
Sempre in nottata sono stati arrestati due alti dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito della dissidente e Nobel per la pace Aung San Suu Kyi e Hla Pe e Myint Thein sono stati arrestati mentre si trovavano nelle loro abitazioni. Myint Thein è uno dei portavoce di Suu Kyi, agli arresti domiciliari da anni.
Un gruppo di manifestanti birmani ha sfilato oggi per le strade della città giapponese di Nagoya tra stendardi con l'immagine del pavone, simbolo del movimento democratico protagonista del confronto sempre più drammatico con la giunta militare. Il corteo si è radunato dinanzi al locale Centro dell'Onu per lo sviluppo regionale. Chiede la liberazione di Aung San Suu Kyi e l'invio in Birmania di osservatori dell'Onu. Il governo cinese ha esortato la giunta militare birmana a dare prova di moderazione nell'affrontare le proteste antigovernative, senza però condannare esplicitamente la sanguinosa repressione iniziata ieri. "Speriamo che tutte le parti esercitino moderazione e gestiscano correttamente la situazione", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Jiang Yu. E' il primo intervento ufficiale del governo cinese dopo l'acuirsi della crisi.
Soldati birmani sono entrati nel Traders Hotel, al centro di Rangoon e presso la pagoda di Sule, e hanno cominciato a perquisirlo stanza per stanza. Lo riferisce un sito del magazine Irrawaddy, creato da birmani in esilio, secondo il quale i militari potrebbero essere alla ricerca di giornalisti stranieri. Fonti ospedaliere riferiscono che un fotografo, con ogni probabilità giapponese, è rimasto ucciso durante le manifestazioni di protesta contro il regime.
Intanto nel pomeriggio alle 18:30 a Roma in Campidoglio, è previsto un corteo con la foto di Suu Kyi. Prenderanno la parola, oltre al sindaco della Capitale Walter Veltroni, il presidente della Camera Fausto Bertinotti, il ministro Emma Bonino e il vice presidente della commissione europea Franco Frattini.
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