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Mercoledì 14 Febbraio 2007 20:02 amministratore
Stampa

Il  Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi,  ha dichiarato:

"L'operazione della magistratura e della polizia contro un gruppo terroristico brigatista assume aspetti assai preoccupanti. Nel mirino, secondo i risultati delle indagini, erano anche giornalisti e redazioni di giornali ed emittenti televisive. Ancora una volta emuli delle brigate rosse cercano di far tacere la libera informazione e di intimidire chi esercita il diritto-dovere di informare.
Le indagini sulla cellula terroristica hanno fortunatamente impedito che si commettessero attentati, e di questo occorre ringraziare magistratura e forze dell'ordine. Bisogna però che nessuno, anche nei media, abbassi la guardia contro il fenomeno del terrorismo eversivo che appare ben lungi dall'essere definitivamente stroncato".
Ci sorge un dubbio: secondo questa espressione di condanna, senza alcuna presunzione di non colpevolezza per persone ancora non giudicate, tutti risultano condannabili persino prima che si conoscano i fatti. Sugli ultimi arresti, quelli dei quattro che affiggevano manifesti a Milano, ci sembra che esprimere un’opinione non sia un reato. La “Propaganda sovversiva” ricorda vecchi periodi bui per l’Italia, dove i reati d’opinione limitavano il diritto all’informazione e alla libertà d'espressione. Prendiamo fermamente le distanze da qualsiasi forma di terrorismo. Tuttavia temiamo che l’allarmismo possa essere usato contro la libera espressione democratica. Non possiamo ignorare ad esempio le pericolose strumentalizzazioni sollevate riguardo alla manifestazione di sabato prossimo a Vicenza.

Il gruppo redazionale: Silvana Grippi - Giulio Gori

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Aprile 2007 13:22 )