Vergognosa, offensiva, scorretta. Solo così può esser definita la notizia battuta alle 12:51 da un giornale della città riguardante l'allarme bomba scattato questa mattina al Tribunale di Firenze. Secondo la cronaca locale infatti la telefonata che ha fatto scattare l'allarme, rientrato dopo solo mezz'ora, sarebbe arrivata dagli antagonisti che oggi vedono due ragazzi sotto processo per l'incidente avvenuto dopo il corteo di Azione Giovani del 10 febbraio in cui è rimasto contuso un agente.
Questi tre aggettivi possono essere gli unici adatti per descrivere l'articolo poichè il ruolo del giornalista dovrebbe esser quello di informare, su basi certe e non quello di avanzare ipotesi tendenziose tese esclusivamente a creare confusione, se non "terrore", nella testa dei lettori.
Visto però, che il giornalista in questione non ha fatto altro che congetture, io stesso mi cimenterò in questa "arte" per cercare di smentirlo: innanzitutto il Movimento di Lotta per la Casa, assieme a militanti di altre realtà, si trovava in presidio, in Piazza S.Martino quando è arrivata la notizia e non avrebbe avuto quindi nessun interesse a creare il panico in una situazione che vede due appartenenti al Movimento stesso sotto processo, ma soprattutto non aveva nessun interesse affinchè il processo fosse rimandato: i due infatti si trovano a Sollicciano da sabato sera e il processo per direttissima, in caso di rinvio, dà agli avvocati la possibilità di chiedere la custodia cutelare agli arresti domiciliari, una soluzione che sicuramente sia gli imputati che il Movimente auspicano.
Inoltre al presidio erano presenti donne, uomini e bambini che vivono nelle varie case occupate dal Movimento: credo sia possibile avanzare l'idea che per coloro che si battono per i diritti dei migranti sia prioritario salvaguardare queste lotte che fare chiamate minatorie in cui si minaccia l'imminente esplosione di una bomba, mettendo a rischio l'alloggio di centinaia di immigrati.
Davide Pinelli - D.E.A. (Didattica - Espressione - Ambiente)
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