"Picco del legname" tropicale

Mercoledì 25 Gennaio 2012 15:32 Fabrizio Cucchi
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Da vari anni si discute sul cosiddetto “picco del petrolio” ossia del momento in cui l’estrazione del petrolio raggiungerà il  massimo del possibile, e dati i tempi enormi per la sua naturale formazione, non potrà che ridursi progressivamente. Ieri, un articolo firmato da M.Kinver, pubblicato sul sito della BBC (http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-16682177 ), citando vari studi in proposito, metteva in guardia a proposito del “picco del legname” tropicale. Pur rimando i lettori all’articolo citato per approfondimenti, vorrei citare in breve  alcuni dei dati proposti. Innanzitutto ogni anno, il solo taglio illegale di alberi fa scomparire  un'area di foresta pari alla superfice dell’Austria. Le stime ufficiali indicano che è di origine illegale “tra il 20 % e il 50% di tutto il legname in commercio. C’è da considerare inoltre il taglio derivante dall’apertura di strade, miniere illegali etc. Infine, anche il taglio “legale” ossia i cicli ormai standard di 30-40 anni  (“the standard cutting cycle of 30-40 years”), sono troppo corti per permettere agli alberi di crescere del volume richiesto dal taglio commerciale. Come mio solito, invito i lettori a riflettere che non si tratta di problemi “lontani”. Nel “nostro piccolo”, in Italia non si fa assolutamente nulla per aumentare la superficie boschiva (anzi, vari indizi suggeriscono che diminuisce, oltre all’incolto, anche il coltivato, a vantaggio del cemento). Con questa premessa, è oggettivamente difficile andare a criticare ciò che succede "in casa d'altri". E, si continuerà a non fare nulla, finchè questi argomenti (come quelli- del resto  collegati - della sovrappopolazione e dell’eccessiva densità demografica) resteranno ignorati dal dibattito politico. Non per sminuire l’importanza di altri temi, ma  per poter considerare “globalmente” ogni cosa. La cosiddetta sinistra dovrebbe rifletterci, sia come “problema interno”, sia come rapporti nei confronti di governi pressochè unanimamete considerati progressisti, come quello brasiliano, che, non molto tempo fà (http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-16065069 ) ha approvato nuove leggi per estendere il potere dei latifondisti di disboscare a loro piacimento.

Fabrizio Cucchi, DEApress

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Gennaio 2012 21:04 )