Le cannoniere italiote

Giovedì 31 Marzo 2011 12:49
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un colpo di remo - Le cannoniere italiote

Abbandonata l'idea universalista della solidarietà, della cooperazione, della collaborazione e della Democrazia le grandi potenze occidentali più use ad una politica delle cannoniere (così furono chiamate le velleità d'espansione alla fine del 1800)che ad esportare quel sur-plus di insegnamento e Diritti Civili, si ritrovano con un mandato ONU e con l'incapace Italia a regolare l'abuso e l'ignoranza di uno dei tanti dittatori macellai, che queste stesse potenze amano sovvenzionare e adulare per cercare di pagare meno le poche risorse naturali che questi "carnifex" svendono sui mercati internazionali.

Ad altri momenti fu data la sola forza militare per acquisire queste necessità primarie per le industrie del moderno occidente, oggi dopo qualche inchino e bacia-mano il modo diretto del vendere armi e pennacchi al dittatore di turno è molto più consono e vantaggioso.

Possono sempre cercare discalzarlo da quel potere abusato, e in nome di una cives che pochi dalle nostre parti riconoscono o fieramente usano, dando fiato alle trombe radunano alcune navi e qualche centinaia di aerei da combattimento e ripartano verso l'unica faccenda finanziaria che riconoscono molto bene: declamano una guerra e a differenza di quando certe orribili dichiarazioni avevano anche un modus formale, con pergamene e apertura di Templi bifronti, sono da subito in combattimento, con morti ammazzati, fuoco amico e riunioni di stato maggiore.

Ho detto in un altro momento quanta brutta figura la nazione italiana, tramite i suoi impropri rappresentanti, sta come da tradizione cercando di fare, questa si in maniera egregia. Dopo aver firmato un patto di amicizia e di non belligeranza, gli emuli di Scipione l'Africano si riaffacciano verso la Sirte e Cirta (già colonia dei "muli di Gaio Mario") sperando di raccattare qualche beneficio. La demenza che è tutta cosa poco affine alla clemenza, che i nostri, vostri & loro, caporioni maggiori dimostrano, è esponenziale a quel trattato miseramente disatteso e stracciato in nome della "lubris convenientia".

Aveva il signor Governo Italiano l'opportunità di essere con pochi significativi gesti, un raro esempio di collaborazione utile e invece ha ancora una volta dimostrato a sé stesso, e al Mondo d'essere significatamente incapace!

Con le usuali e perenni  "bocche da sfamare" questo Paese molto opportunamente avrebbe potuto inviare nella Libia dei ricordi fascisti e "faccetta nera" non aerei a decollo verticale imbarcati sulla Cavour (incrociatore tutto-ponte così denominato per non chiamar portaerei ciò che da sempre porta sfiga in questo Paese), non le Jeep appena rilevate dal Marchionne di turno, ma con una lodevole (ma impropria) lungimiranza, cogliere l'opportunità di  risolvere la crisi occupazionale e il senso di quell'amicizia a lungo sbandierata.

Infermieri, medici, muratori, insegnanti che nel nostro Paese sono tra i più disoccupati e precariato, avrebbero trovato giovamento dall'intervento italiano, se solamente i governanti da operetta che rappresentano l'Italia, quel trattato l'avessero letto, l'avessero sviluppato, e a cagione di postille e commi ingnominosi, con quel famoso "colpo di reni" per una volta dimostrare a sé stessa e al Mondo, che i trattai sono una roba buona, che si può "travasare" la Democrazia in Paesi non adusi, che l'amicizia del popolo italiano è portatrice di : strade, acquedotti, Diritto, commerci e cultura.

Sembrano modalità più in uso allo SPQR di antica e romana memoria che maneggevolezza latina contemporanea. Mister Napolioni e i suoi Ministri sono abituati a telefoni e bliz di propaganda, più che a rapporti diplomatici con altre nazioni, più sorridenti con i  falsi amici, che rassicuranti con le alleanze stabilite..

Così oltre al danno, la beffa d'essere esclusi dalle riunioni di Stato Maggiore che la coalizione quotidianamente tiene per coordinare gli interventi di guerra, e che riuscirà a mantenere quando la Libia sarà cambiata e allora si che quelle riunioni veramente conteranno;  conteranno veramente...i sacchi di granaglie e i barili di petrolio, che son la causa prima di questo intervento.

Il mal di pancia proto-leghista che tutta Europa  attanaglia è berciante canzone anti storica e anti democratica. Non ha niente della dignità di un grande paese e della sua cultura, ne umilia i tentativi di affrancamento da quel delirio nazionalista che ci ricorda in tutto il Mondo quali continuatori, non di Michelangiolo, ma di Badoglio e di Graziani, marescialli, non artisti, che questo Paese dopo Gaio Julio Caesar ha dimostrato di no più possedere. Si perché almeno Cesare portava a spasso un idea non solo le legioni, e la Gallia è divenuta la Francia anche grazie a quell'imperialismo, mentre quei macellai parenti di quelli d'oggi, hanno insegnato ai nazisti a costruire lager, come i CIE  contemporanei ne costituiscono un egual pronunciamento.

Siamo purtroppo governati da una forza nazional-socialista, che vede premier e ministri impegnati a fare bene solamente i propri interessi. Da una "legge epocale sulla Giustizia" siamo al solito "libera premier" dei quotidiani  tentativi legislativi. In nome della responsabilità  sono a spartirsi poltrone di banche ed Enti per non essere da meno nella Roma - ladrona che declamano aver trovato e dove non vogliono far brutta figura blandendo solamente  uomini di affari ed Eminenze.

Le Polverini e i Cota dimostrano l'incapacità di cui amano  contornarsi, così da esser certi che alcuno potrà denunciarli e la nostra sola opposizione parlamentare, bercia e sparla nei telegiornali, ma si rende complice votando le stesse leggi con questo Governo piduista e più aduso a creare eroi mafiosi che rappresentanti di "virtute e canascenza"

walter maccari - nuovaresistenza.org

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Maggio 2011 12:23 )