Al di la del titolo che riecheggia la nota battuta tratta dall'altrettanto noto film....la risposta e' meno scontata di quanto sembri.
Questo perche', e per motivi di evoluzione tecnologica e per necessita' di mantenimento verso l'alto della soglia di attenzione degli utenti-consumatori, le fotocamere (dalle compattine alle reflex professionali), hanno implementato capacita' di registrazione audio/video. Queste spaziano dalla risoluzione SD (standard definition), all' HD (high definition) Full o meno, quest'ultima nelle due principali varianti che riguardano i sensori delle reflex: 1080p (1920x1080) e 720p (1080x720).
P=progressivo, ovvero scansione del quadro non interlacciata.
I=interlacciato, come avviene invece nelle trasmissioni e nei televisori tradizionali con tecnologia analogica e nei sensori CCD delle compatte e delle videocamere.
Da notare che tutti questi apparecchi offrono una marea di risoluzioni diverse, incrociate a svariati frame rate che spaziano dal 24p al 50i e oltre, con bitrate da circa 4 Mbps a 24 Mbps e oltre, con campionamento colore 4:2:0 o 4:2:2.
L'audio viene registrato, a seconda dei modelli, sia in mono che in stereo, con l'ausilio o meno di microfoni opzionali esterni.
E' immediatamente percepibile l'allettante flessibilita' di tali fotocamere, che consente un 2 in 1 che apparentemente soddisfa contemporaneamente sia il fotografo che il videoperatore.
Come in quasi tutte le cose pero' se la specializzazione di solito porta a risultati d'eccellenza, al contrario la capacita' di eseguire molti compiti si manifesta con un livello meno elevato.
Riguardo alle compatte quest'ultimo aspetto e' sicuramente ben accetto in termini di portabilita' e spettro di utilizzo, tant'e' che e' stato giustamente accolto come un bel passo in avanti per l'utenza media non professionale.
Come accennato sopra pero' non ci sono solo aspetti positivi, perche' ad esempio per quanto riguarda la gestione in post-produzione del video occorre usare computer di ultima generazione: processori quad core ad alte frequenze di clock, ram a secchi, scheda grafica evoluta, etc.
Questa necessita' di elaboratori potenti e' causata dalle specifiche del codec AV in HD (AVCHD a diversi bitrate: usare sempre il massimo consentito per minimizzare gli artefatti di compressione!),che per esigenze di contenimento del peso dei file generati utilizza una sequenza di frames "quasi virtuale" che deve essere ricostruita realmente in fase di montaggio e che percio' richiede maggiore potenza di calcolo rispetto al flusso HDV (1440x1080 50i), registrato ad es. dalle telecamere che utilizzano il nastro MiniDV come supporto e che usano un altro codec meno compresso.
Altro discorso e' quello che riguarda le VideoReflex che vanno tanto di moda in questo momento, e non a torto vedremo grazie anche alla registrazione TAPELESS (senza nastro, su schedine SD), ma che oltre a pregi evidenti soffrono a causa di caratteristiche di progetto intrinseche votate all'eccellenza fotografica, di alcune limitazioni.
Il maggior punto di forza e'il sensore delle reflex, sia Full che Crop, grazie alle dimensioni che paragonate a quelle delle videocamere sono gigantesche. Cio' si traduce in minor rumore elettronico, maggiore sensibilita', maggior dettaglio, maggiore qualita' generale dell'immagine anche se girando video a mano oppure eseguendo veloci panoramiche si noteranno strani risultati: effetto gelatinoso (dovuto al tremito degli arti) nel primo caso, distorsione del quadro (dovuto alla scansione progressiva) nel secondo.
L'ergonomia delle attuali reflex mal si coniuga con le esigenze della ripresa video: inquadratura stabile (provare a fare un matrimonio), zoom e fuoco servoassistito (cambio di focale manuale e autofocus che non utilizza quello raffinato della macchina a causa dello specchio alzato), durata della ripresa limitata nel tempo.
Da notare che le videocamere non offrono attualmente prestazioni fotografiche elevate, sono mediamente paragonabili a quelle delle compatte di qualche anno fa.
Facendo l'istantanea quindi degli scenari attuali di utilizzo degli apparati di foto e video ripresa e' senza dubbio piu' facile e soddisfacente creare un flusso di lavoro usando fotocamere o videocamere a seconda delle necessita'.
Ma il bello e' che per creare le proprie opere occorre, anzi e' necessario, sperimentare (basta cercare su internet per vedere cio' che si realizza con le foto/video/camere).
Quindi largo ai videofonini,ai citofoni, alle super8 mute, alle videoreflex e alle telecamere a 10.000 fps e a quant'altro, con i migliori auguri a tutti i cinevideofotoaudioperatori.

foto di Marco Pratovecchi
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