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L' ingiusta legge è servita

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La Camera dei Deputati ha fatto notte; i parlamentari hanno tirato tardi e così sono riusciti a votare l’articolo 5° di una più vasta legge che presentata dal Governo e per esso dal Minestro  Alfano (kameraden ad una minestra!) il quale nelle ultime due settimane ha scavallato in tutte le televisioni  per raccontare a noi  pueblos,  della sua legge  che andrebbe a risolvere gli annosi e tragici problemi della giustizia nel nostro Paese.

Purtroppo e per sfortuna nostra il “facente funzione”  del cavalier Bauscia,  nella sua decantata  ed epocale  riforma  non ci ha messo alcun articolo e nessun comma che davvero possa risolvere quei problemi che tutti i Guardiasigilli di questa nostra Nazione hanno trovato nel momento che sono stati  nominati.

Ho seguito la diretta radiofonica  di un dibattito che si è  trascinato nella notte con diversi momenti  penosi. Penoso sentire  il servente Lupi  quale Presidente dell’Assemblea che metteva  fretta  per quelle  votazioni scontate e staccava l’audio ai deputati che cercavano nel minuto scarso disponibile  di argomentare il diniego  che  provavano e anche, va detto, la pena che trasmettevano, per un disegno di legge iniquo e peggiorativo.

Nessuno della majorette, ops, della majorité  ha detto parola, ha pronunciato verbo, perché ogni intervento porta  via minuti preziosi e nel  capo del Gabinetto (sic.) del Governo c’è una fretta sospetta, avendo la disposizione di legge  presentata in aula,  un unico intendimento: salvare dal processo il loro kapo, kapò e Premier che come d’abitudes ha mentito nelle dichiarazioni rese alla stampa, quando ci ha fatto sapere che una ragazzetta a nome Ruby era stat “salvata” dal suo intervento notturno.

Ha mentito perché nelle intercettazioni telefoniche è chiaramente udibile  che conosceva da tempo e bene la tal signorina Ruby e sapeva altrettanto bene, a fronte di 54 telefonate pregresse e presentate agli atti, che la “ escort maghrebina “  era  minorenne , e  non è nipote di quel Moubarack, che avere compagno di banco e amico di giochi è una offesa alla decenza.

Così al minestrino della Justice non rimane che il silenzio colmo di vergogna, perché dopo aver illustrato ai bravi cittadini teleutenti  che lui ha scritto una roba epocale per accorciare i tempi dei processi, lo si vede invece proporre la solita minestra “salva premier”  che faceva prima a chiamarla Cirielli 2, invece che scomodare i fantasmi dei suoi predecessori  liberali e tirare in ballo certi richiami della Comunità Europea.

Così ancora una volta questo Governo delle banane, questa accozzaglia di massoni deviati, va a realizzare i programmi enunciati dal gran Maestro Licio Gelli già nel lontano 1984, e fa strano che alcuni liberals che sono nel partito di maggioranza molto relativa: i Pisanu, i Martino, non abbiano niente da dire e si adoperino per piegare l’ordinamento della giurisdizione alle necessità di uno…. Che non è “ inter  pares “ ma molto, molto interessato all’argomento.

Andò così per altre leggi a decreto che mr. Casa-ad-Antigua da circa 15 anni si fa preparare dal suo studio legale che è ormai traslocato interamente a Palazzo Chigi,  che è traslocato interamente a “ palazzo Grazioli “ per curane bene & in fretta i molteplici interessi  personali e corporativi, e difenderlo dalle variegate accuse che un cantante da navi da crociera improvvisamente arricchito si è malamente prestato a commettere e  che sono scomparse e sembrano eccessive, solamente perché è reo dell’ aver piegato in modo indegno le leggi che lo accusano, creandone “ad personam” e ad interesse proprio per sfuggire dal processo, e per cui dalla propria “ limpia “ difesa.

L’avvenimento di una diretta radiofonica che segue i lavori dei Deputati  è  un fatto strano nel nostro Paese. Ci si chiede se  siano  alle viste dei provvedimenti  per  dare casa e lavoro ai cittadini e al popolo  che ne è mancante. Ci si può chiedere e meravigliare dell’ urgenza per  trovare soluzione a  problemi  decennali  che ritardano  lo sviluppo qualitativo delle scuole, degli asili, oppure del trovare e rilanciare il  lavoro in questi tempi di precariato e disoccupazione.

Invece ascolto volgari parole di una fauna senza dignitas, non eletta ma nominata, che si preoccupa solamente di incassare uno stipendio extra, ed  appare evidente  come sia elargito dall’unico fruitore di questa legge ingiusta.

La chiamano . “ processo breve “ ma è più un amnistia, come ha sanzionato il Consiglio Superiore della Magistratura, il quale è subito stato accusato di partigianeria. E c’è da chiedersi se questi non siano metodi fascisti, avendo  nelle orecchie le stesse intemperanze verbali  che usavano gli squadristi del 1923.

E si capisce bene dalle differenti  voci a spiegazione, che se passa questo provvedimento la “ prescrizione “ è avvicinata e perciò ridotta nei termini, facendo in modo che molti reati odiosi, quali la violenza sulle donne e privata,  l’omicidio colposo casuale,  le false dichiarazioni, la corruzione semplice e pure gli atti dolosi  quali l’incendio e la corruzione, si vedranno velocemente derubricati, anche perché ai Magistrati niente è dato per velocizzare il processo, e dovendo organizzarne le sedute, chiaramente metteranno in lista quei processi che devono giudicare reati a prescrizione lunga. Causando così la scomparsa della legge, ma non del reato e non dell’autore.

Bon dieu com’è difficile spiegare i meccanismi  di offesa e difesa  nella nostra Giurisdizione. Come al solito i potenti e i ricchi saranno avvantaggiati, potendo presentare una lunga teoria di testimoni a difesa, che allungheranno i tempi  e porteranno alla prescrizione del reato e all’inutilità del Processo.

Mentre i soggetti più deboli e poveri di danè, saranno invece velocemente accompagnati  nelle sovr affollate e ‘800entesche  patrie galere.  Niente di nuovo sotto il sole, posso facilmente dire, dopo aver passato due ore ad ascoltare alla radio gli interventi dei Deputati dell’opposizione che stanno  provando a non andare sull’Aventino, come accadde nel 1922, e ad impedire che l’amico degli Amici con il varo di questa legge ad personam” caracolli anche questa accusa odiosa di “ traffico con una minorenne “ e concussione, per  avvalersi dell’impunità  quale “incensurato” . Anni di berlusconismo ormai perenne che marchia la  nostra pelle senza che dal Paese intero si senta un moto di indignazione feroce. Mentre l’unto & bisunto del signore,  con arroganza dichiara: “…non mi ferma nessuno, andiamo avanti.”  In chiara modalità cafona e cialtrona, a disprezzo delle regole che tutti noi stiamo cercando di rispettare.

Il  timore non è più che il potente faccia come vuole, come la storiografia da tempo ci ha  fatto sapere.  E ormai certo che le leggi di natura legale, ma anche quelle economiche e in pieno conflitto di interessi siano ormai un vulnus piantato nel corpo della nostra democrazia.

Il rischio vero  è  che queste arroganti  prerogative e questo smaccato interesse personale creino una nuova generazione di “ liberatori “ che come accade negli anni tra il 1970 e il 1984, dettero il via a “ certune pulizie etico-morali “ che colpivano reprobi e malfattori istituzionalizzati sotto la cintola, accanto al ventricolo destro, dans la tete. E’ questo che si sente germinare quando la legge non è più uguale per tutti, ma diventa strumento manipolato nell’interesse di pochi o di uno solamente.

I fermenti nel mondo islamico ci fanno capire e ricordare, che è il popolo lo strumento e l’attore decisivo di trasformazioni epocali; trasformazioni  che dalla nascita del Tribunato della Plebe, alla Resistenza, dalla stesura della Carta Costituzionale nel 1946-48, alla sua parziale ma importante applicazione negli anni 1968-77, dimostrano che senza paura e con volontà  di vera partecipazione e riconoscimento nella comunità civile, solamente l’intero popolo, anche una “ normale e democratica opposizione “  sia  il vero creatore di leggi a tutela della propria democrazia.

Democrazia fragile la nostra e come assistiamo da circa 15 anni è  spesso nel mirino delle antiche consorterie autoritarie,  prova ne è la presentazione di una legge che voleva permettere la ri-nascita del partito fascista, ma è grande comunque l’attenzione che quel 40% di non votanti  ha come impegno costante. Senza proclami televisivi, senza se e senza ma! Sarà il caso che qualcuno lo ricordi.

 

walter maccari  nuova resistenza.org  - DEApress.com

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Maggio 2011 12:22 )  

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