AGCOM al servizio dei potenti

Lunedì 04 Luglio 2011 17:33 Vignolini Chiara
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Estate, sole, mare e vacanze.

Questa stagione consente alla politica  di mettere in campo tutto il peggio del proprio repertorio;manca quel minimo di capacità di opposizione dentro e soprattutto fuori dai palazzi e così, passano quelle leggi che in un’altra stagione avrebbero dei pesanti contraccolpi sulla tenuta del governo. Oltre a una finanziaria che promette anni di sacrifici, quest’anno è in arrivo (6 Luglio) una pronuncia dell’AGCOM che consentirebbe alla stessa agenzia di ottenere un potere di veto su ogni pubblicazione su internet. Con il pretesto della difesa del diritto d’autore, l’agenzia si riserva di oscurare un sito che contenga documenti protetti da copyright. La pagina ( sito, blog o altro)  dispone di 48h  per ritirare il contenuto che viola il diritto d’autore. Se l’amministratore non provvede scatta automaticamente, dopo cinque giorni, la censura: il provvedimento non passa da un tribunale ma, trova subito applicazione. Questo fatto è preoccupante, e lo diventa ancor di più quando si scopre in che modo vengono nominati i membri dell’AGCOM. In teoria l’agenzia dovrebbe essere un organo indipendente, di fatto i suoi membri vengono nominati dagli schieramenti politici. Bisogna quindi vedere in questo tentativo di mettere a tacere i dissenso una chiara volontà politica del centro destra, capace  di dettare le regole nelle televisioni e desideroso di estendere questo stato di cose sulla Rete. L’importanza strategica di internet era stata sottovalutata dal centro destra e i risultati delle amministrative e del referendum sono in parte attribuibili a una comunicazione alternativa a quella di RAI e Mediaset.

Fonti : Il Fatto quotidiano, La Republica, Infoaut, Il Manifesto

Fabio Conforto/DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Luglio 2011 17:40 )