DEApress

Tuesday
Oct 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

La mia opinione sui fatti in Val di Susa

E-mail Stampa PDF
Io non c'ero ieri in Val di Susa....questo fatto non mi impedisce di illustrare al lettore /lettrice (mai innocenti), con la mia consueta franchezza le mie opinioni. Prenderò spunto dalla critica (costruttiva) che mi rivolse qualche mese fà un collega, ossia che i miei commenti rischiano di ridursi al "mi piace" e "non mi piace"...E quindi perseverando nella rigida linea dell'andare sempre incontro alle aspettative altrui seguirà lo schema da lui suggeritomi. Comincerò ovviamente dalla negazione, il "non mi piace": non mi è affatto piacuta l'estrema cecità e l'estremo fanatismo con cui i soliti noti (tra cui, devo ahimè citare "il Sole 24 ore"), non solo difendono l'insostenibile TAV, ma rimarcano la violenza dei suoi detrattori. Facciamo un esempio: la BBC, fonte non imparziale, ma grosso modo attendibile, parla di "almeno 30 " feriti tra le forze dell'ordine ( http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-14007565 ). Indovinate quanti ne stima il quotidiano di Confindustria? "Almeno 188" ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-03/scontri-feriti-susa-battaglia-141256.shtml?uuid=AaPyTykD ).....Il colpevole lettore o la colpevole lettrice a questo punto, cedendo ai propri peggiori istinti, concluderà senza dubbio che i manifestanti sono stati violenti e le forze dell'ordine "pecorelle indifese" anche se rimane con il dubbio sulle proporzioni della suddetta violenza. Purtroppo per lui/lei, la verità sta da tutt'altra parte ossia che le "forze dell'ordine" allo spuntar dell'alba di domenica avevano già sulla coscienza un morto ( https://deapress.com/opinioni-e-commenti/un-morto-in-val-di-susa ). Per tacere qui delle violenze già effettuate all'apertura del cantiere. Questo pone anche me in una difficile situazione: dovrò dar ragione a Grillo che chiama "eroi" i manifestanti della Valle? Benchè sia vero il detto secondo cui "anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno" sono cosciente ( e soprattutto ho abbastanza memoria) del fatto  che il simpatico Beppe poco tempo fà inneggiava a Montezemolo e quindi questa non è altro che l'ennesima giravolta di un populista....No, non posso. La sincerità mi impone di trovare  un qualche escamotage. La TAV è un progetto insostenibile. Purtroppo, qui in Italia, l'abitudine a vedere passivamente realizzati i progetti più criminali sui temi tunnel, autostrade, ponti e quant'altro la perversione umana è in grado di immaginare, fà dell'opposizione popolare alla TAV della Val di Susa una luminosa eccezione. Questo, anche se rende comprensibile la rabbia popolare,  è  sufficiente a giustificare qualsiasi violenza? Certo che no, il fatto è che appunto le espressioni meno condivisibili della rabbia popolare....O non trovano affatto riscontro da parte di osservatori relativamente imparziali ( e in questa categoria vanno collocati i racconti  di devastazioni boschive et similia), oppure vengono drasticamente ridimensionate nei resoconti riportati da coloro che non credono che i famosi "Pasdaran" siano un modello di pensiero da imitare, una volta sostituito il verbo dell' Ayatollah con quello del profitto a ogni costo. Purtroppo in Italia, il numero di coloro che "de facto" si ispirano, nel modo suddetto, ai "guardiani della rivoluzione islamica" è enorme e in continua crescita. Personalmente non lo ritengo uno sviluppo positivo. Passiamo ora al "mi piace", in puro stile Facebook. Poniamo ora che i fatti si siano svolti come il grosso dei media locali li ha riportati. Personalmente ne dubito...ma io non c'ero. Ed è sempre buona norma non dubitare di resoconti oculari resi da testimoni famosi (potrebbero vendicarsi). Allora non posso che essere  sostanzialmente d'accordo con  Ferrando (il leader del Pcl) quando dichiara:
" La “violenza” è da tempo immemorabile una categoria singolare.  Se compiuta nel nome della “legalità” non solo cessa di essere tale, ma è addirittura ragione di encomio e di pubblica lode. Se invece è compiuta contro il potere, diventa il massimo dell'abominio e della pubblica esecrazione.
Questa legge della pubblica ipocrisia è universale.
[....]
Questa legge dell'ipocrisia non risparmia la Val di Susa.
Un gigantesco apparato militare dispiegato in quella valle, quasi pari alla forza militare italiana impiegata in Afghanistan, finalizzato unicamente a imporre alla popolazione di Val Susa un opera nociva,( e all'Italia lo spreco di 20 miliardi a favore dei peggiori interessi), è un atto di difesa della legalità. Se per difendere quella legalità si usano gas tossici, lacrimogeni ad altezza d'uomo, mirati proiettili di gomma, è ( nel migliore dei casi) un “sacrificio” imposto dalla superiorità del “dovere”, che merita il  plauso solenne del Capo dello Stato, di tutte le “istituzioni” , di tutti i partiti dominanti. Se invece una massa di valligiani e di giovani cerca di impedire come può la devastazione della Valle, per affermare la volontà e i diritti di chi la abita, ( oltrechè gli interessi della maggioranza della società italiana), diventa il simbolo della “Violenza” , della “delinquenza”, della “sopraffazione”. Perchè? Perchè si contrappone alla “Legge” e allo Stato che la difende. " ( http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2280 )

Qui però io aggiungo: ...Ma soprattutto perchè si contrappone al dogma rivelato del profitto e dell'industria. Perchè si contrappone all' "iran-izzazione" delle coscienze. Perchè dimostra che qualcuno non pone l'arrichimento dei pescecani locali sopra ogni altra cosa. Perchè dimostra che qualcuno ha ancora un'anima altrimenti costituita che di "elettricità e banche". E questo, per le cricche criminali del Prodotto Interno Lordo,  è molto pericoloso.

Fabrizio Cucchi, DEApress

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Luglio 2011 08:06 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 27 Ottobre 2026
  Comunicato stampa Festival Mediamix Mostra in Sala libero Beghi, Villa Arrivsabene – Piazza Alberti 1/ADal 18 al 23 novembre Apertura rassegna il 18 novembre e presentazione artisti progetto Fanzine “Arte e dialogo” il 21 novembre per festeggi...
Silvio Terenzi . 27 Ottobre 2026
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè” Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...
Antonio Desideri . 25 Ottobre 2026
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...
Silvana Grippi . 25 Ottobre 2026
"La situazione è drammatica: oltre 43.400 bambini soffrono per la carestia e rischiano di morire perché gravemente malnutriti, stremati dalla fame e da condizioni di vita disumana. L'UNICEF è presente laddove il bisogno è più incessante e fanno il po...
Sara Bonafè . 23 Ottobre 2026
  Gli studenti di Firenze hanno deciso di occupare le scuole in segno di protesta di fronte ad un governo che da precedenza alla guerra a discapito dell’istruzione.Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea del 2023 l’Italia è stata terzu...
Fabrizio Cucchi . 22 Ottobre 2026
                                                                      &n...
simone fierucci . 20 Ottobre 2026
  Disoccupazione, inflazione, black out energetici e repressione scatenano la reazione di un variegato fronte di opposizione Redazione Pagine Esteri 20/10/2026   – Sabato decine di migliaia di persone hanno protestato contro il pre...
Silvana Grippi . 19 Ottobre 2026
  CENTRO D.E.A In preparazione laboratori: scatole d'artista - libri d'autore - grafica - segnalibri - effetti speciali -auto-aiuto per il rafforsamento della personalità Lunedì e Mercoledì Orari da definire info: redazione@deapress.com &n...
DEAPRESS . 17 Ottobre 2026
Alcuni Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Arte Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, r...

Galleria DEA su YouTube