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La mia opinione sui fatti in Val di Susa

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Io non c'ero ieri in Val di Susa....questo fatto non mi impedisce di illustrare al lettore /lettrice (mai innocenti), con la mia consueta franchezza le mie opinioni. Prenderò spunto dalla critica (costruttiva) che mi rivolse qualche mese fà un collega, ossia che i miei commenti rischiano di ridursi al "mi piace" e "non mi piace"...E quindi perseverando nella rigida linea dell'andare sempre incontro alle aspettative altrui seguirà lo schema da lui suggeritomi. Comincerò ovviamente dalla negazione, il "non mi piace": non mi è affatto piacuta l'estrema cecità e l'estremo fanatismo con cui i soliti noti (tra cui, devo ahimè citare "il Sole 24 ore"), non solo difendono l'insostenibile TAV, ma rimarcano la violenza dei suoi detrattori. Facciamo un esempio: la BBC, fonte non imparziale, ma grosso modo attendibile, parla di "almeno 30 " feriti tra le forze dell'ordine ( http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-14007565 ). Indovinate quanti ne stima il quotidiano di Confindustria? "Almeno 188" ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-03/scontri-feriti-susa-battaglia-141256.shtml?uuid=AaPyTykD ).....Il colpevole lettore o la colpevole lettrice a questo punto, cedendo ai propri peggiori istinti, concluderà senza dubbio che i manifestanti sono stati violenti e le forze dell'ordine "pecorelle indifese" anche se rimane con il dubbio sulle proporzioni della suddetta violenza. Purtroppo per lui/lei, la verità sta da tutt'altra parte ossia che le "forze dell'ordine" allo spuntar dell'alba di domenica avevano già sulla coscienza un morto ( https://deapress.com/opinioni-e-commenti/un-morto-in-val-di-susa ). Per tacere qui delle violenze già effettuate all'apertura del cantiere. Questo pone anche me in una difficile situazione: dovrò dar ragione a Grillo che chiama "eroi" i manifestanti della Valle? Benchè sia vero il detto secondo cui "anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno" sono cosciente ( e soprattutto ho abbastanza memoria) del fatto  che il simpatico Beppe poco tempo fà inneggiava a Montezemolo e quindi questa non è altro che l'ennesima giravolta di un populista....No, non posso. La sincerità mi impone di trovare  un qualche escamotage. La TAV è un progetto insostenibile. Purtroppo, qui in Italia, l'abitudine a vedere passivamente realizzati i progetti più criminali sui temi tunnel, autostrade, ponti e quant'altro la perversione umana è in grado di immaginare, fà dell'opposizione popolare alla TAV della Val di Susa una luminosa eccezione. Questo, anche se rende comprensibile la rabbia popolare,  è  sufficiente a giustificare qualsiasi violenza? Certo che no, il fatto è che appunto le espressioni meno condivisibili della rabbia popolare....O non trovano affatto riscontro da parte di osservatori relativamente imparziali ( e in questa categoria vanno collocati i racconti  di devastazioni boschive et similia), oppure vengono drasticamente ridimensionate nei resoconti riportati da coloro che non credono che i famosi "Pasdaran" siano un modello di pensiero da imitare, una volta sostituito il verbo dell' Ayatollah con quello del profitto a ogni costo. Purtroppo in Italia, il numero di coloro che "de facto" si ispirano, nel modo suddetto, ai "guardiani della rivoluzione islamica" è enorme e in continua crescita. Personalmente non lo ritengo uno sviluppo positivo. Passiamo ora al "mi piace", in puro stile Facebook. Poniamo ora che i fatti si siano svolti come il grosso dei media locali li ha riportati. Personalmente ne dubito...ma io non c'ero. Ed è sempre buona norma non dubitare di resoconti oculari resi da testimoni famosi (potrebbero vendicarsi). Allora non posso che essere  sostanzialmente d'accordo con  Ferrando (il leader del Pcl) quando dichiara:
" La “violenza” è da tempo immemorabile una categoria singolare.  Se compiuta nel nome della “legalità” non solo cessa di essere tale, ma è addirittura ragione di encomio e di pubblica lode. Se invece è compiuta contro il potere, diventa il massimo dell'abominio e della pubblica esecrazione.
Questa legge della pubblica ipocrisia è universale.
[....]
Questa legge dell'ipocrisia non risparmia la Val di Susa.
Un gigantesco apparato militare dispiegato in quella valle, quasi pari alla forza militare italiana impiegata in Afghanistan, finalizzato unicamente a imporre alla popolazione di Val Susa un opera nociva,( e all'Italia lo spreco di 20 miliardi a favore dei peggiori interessi), è un atto di difesa della legalità. Se per difendere quella legalità si usano gas tossici, lacrimogeni ad altezza d'uomo, mirati proiettili di gomma, è ( nel migliore dei casi) un “sacrificio” imposto dalla superiorità del “dovere”, che merita il  plauso solenne del Capo dello Stato, di tutte le “istituzioni” , di tutti i partiti dominanti. Se invece una massa di valligiani e di giovani cerca di impedire come può la devastazione della Valle, per affermare la volontà e i diritti di chi la abita, ( oltrechè gli interessi della maggioranza della società italiana), diventa il simbolo della “Violenza” , della “delinquenza”, della “sopraffazione”. Perchè? Perchè si contrappone alla “Legge” e allo Stato che la difende. " ( http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2280 )

Qui però io aggiungo: ...Ma soprattutto perchè si contrappone al dogma rivelato del profitto e dell'industria. Perchè si contrappone all' "iran-izzazione" delle coscienze. Perchè dimostra che qualcuno non pone l'arrichimento dei pescecani locali sopra ogni altra cosa. Perchè dimostra che qualcuno ha ancora un'anima altrimenti costituita che di "elettricità e banche". E questo, per le cricche criminali del Prodotto Interno Lordo,  è molto pericoloso.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Luglio 2011 08:06 )  

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