Sebbene nessun settore economico in Italia, possa dirsi “pulito”, è mia personale convinzione che le attività edili costituiscano una riserva sempre crescente di abusi e di atrocità perpetrate in nome del profitto ai danni della collettività tutta. Tra le notizie del giorno osservo l’ultimo caso di corruzione (http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/31-gennaio-2012/tangenti-arrestato-ad-venezia-padova--1903077516135.shtml ), anche qui, l’insensata brama per le autostrade è stato solo “l’innesco” per una serie senza fine di malefatte...Lungi dal costituire alcunchè di positivo per i cittadini, “la fame insaziabile” di potenziare, mantenere e accrescere le cosiddette infrastrutture, già di per sé moralmente insostenibile, è oltretutto fonte perpetua di malvagità a catena ....E purtroppo, ci stiamo distinguendo anche per esportare il “modello Apocalisse” anche all’estero. In un post recente, il blog della Federazione della Sinistra di Scandicci ( http://lasinistrascandicci.wordpress.com/2012/01/30/la-guerra-non-si-fa-solo-per-il-petrolio-o-la-democrazia/ ) sottolinea come le grandi società di costruzioni “di casa nostra” (quelle, aggiungo e ricordo io, la cui normale pratica, che vediamo ogni giorno, è di tirarsi dietro una coda di piccole e medie imprese, subappaltanti “il lavoro sporco", dove è onnipresente la pratica del lavoro nero e la morte nel cantiere), siano tra i beneficiari della carneficina in Afghanistan...Sarebbe bene, invece di pretendere arrogantemente di “esportare la democrazia”, fare un pò di pulizia “a casa nostra”...
Fabrizio Cucchi, DEApress
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