I dieci momenti del Rock&Roll

Domenica 01 Giugno 2008 03:00 Simone Grasso
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Era il 5 luglio 1954. Un gruppo di amici inizia a registrare alcuni testi. Tra questi c’era un guidatore di camion di Memphis e aveva solo 19 anni. Si chiamava Elvis Presley. Tutto il resto è storia. Tutto il resto e rock&roll. E dallo studio Sun Records di Sam Philiphs al 706 di Union Avenue di Memphis che tutto nacque. E si sviluppo.

That’s All Right uno dei suoi capolavori più conosciuti. Chuck Berry, il re del riff e del “duck walk”, il passo d’anatra con cui intratteneva i suoi fans durante i concerti mentre strimpellava con la sua chitarra.  Maybellene, era il 1955, scalò presto la classifica dei pezzi R&B più ascoltati, così come pure Too much monkey business, altra pietra miliare della musica di CB.

Bob Dylan, il menestrello di Duluth, con la sua voce un po’ rauca e la sua inclinazione folk, ha cambiato la storia e l’evoluzione del rock&roll. Mr. Tamburine Man, Like a Rolling Stones, Maggie’s Farm, Blowining in the wind, testi e musiche che ancora oggi trovano ampiezza e pienezza di espressione.

The Doors, con il suo frontman Jim Morrison, divenuto presto icona delle giovani generazioni. Per i suoi testi strazianti, per le sue verità nude e crude. O al massimo vestite con qualche straccio. The end, Light my fire si inseriscono proprio in tale direzione: parole sconvolgenti, demoniache, criticabili ma mai banali.

 E poi coloro che, per molti sono stati i veri protagonisti della scena rock anni sessanta: The Beatles. Paul McCarty, Ringo Starr, Jhon Lennon, Geroge Harrison. Anche i meno accaniti avranno sentito, per lo meno una volta questi nomi. E non può essere altrimenti.  I quattro ragazzacci inglesi fecero presto a divenire star mediatiche. Amati, venerati. Perseguitati. Ma anche geniali. Come quando un effetto percussivo di Lovely Rita fu prodotto con carta igienica ufficiale della EMI fatta passare attraverso un pettine. Sgt Pepper, del 1967, ebbe enorme successo e mai nessun altro LP, prima di allora, era riuscito a descrivere in maniera chiara, eloquente gli anni sessanta.

 Jimi Hendrix, “il musicista più eccitante che io abbia mai ascoltato” come disse Brian Jones.  Genio e sregolatezza, nessuno come lui riusciva ad elettrizzare il pubblico con la sua chitarra, suonata e a sapientemente coccolata. Il più grande chitarrista di sempre. Famosa la performance di una cover di Wild Thing dei Troggs: suonò le corde con i denti, scopò gli amplificatori, ed eiaculò liquido di ricarica per accendini sull’intera chitarra per poi incendiarla. Fuori dagli schemi.

Janis Joplin, capacità canore sopra la media. Estroversa, simbolo dell’emarginazione e dell’indipendenza femminile. Divenne presto l’icona dei movimenti culturali vestiti di rosa sul finire degli anni sessanta. Folk singer senza paure e reticenze alcune.

Black Sabbath, quattro capelloni di Birmingham che, dal loro primo omonimo album, diedero il via al moderno heavy metal. Ozzie Osbourne, vocal leader, dalla voce sgraziata ma inimitabile; Toni Iommi, nonostante un handicap alla mano (gli mancavano due falangi), riusciva a creare suoni stupendi. Paranoid, tra i testi più emblematici. Ma anche più belli.

Rolling Stones, eternamente messi in contrapposizione con i Betales, riuscirono a creare un proprio sound e una propria personalità totalmente differente dai loro presunti rivali musicali. Mick Jagger, Keith Richard, ancora oggi sono tra gli artisti della scena rock più apprezzati e conosciuti. I loro pezzi sono immortali. Continuano ad animare feste e serate musicali a ritmo di rock. Alzi la mano chi non ha mai ascoltato o suonato almeno una volta il riff di Satisfaction. Praticamente nessuno. Inedelebili. 

 Chiudiamo con i Pink Floyd. Psichedelici. Fecero delle loro perfeormaces un vero e proprio spettacolo. I loro album sono viaggi esperienziali: come Dark side of  the Moon, che rimase per oltre 14 anni nella Top 200 negli USA, e quasi 6 anni nella Top 75 in Inghilterra. Follia e realismo. Hanno fatto la storia.

 

 

Simone Grasso

 

  1 giugno 2008

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Gennaio 2010 16:32 )