Pazienti operati senza
motivo, rimborsi gonfiati, tumori inventati. Come si dice, male previsto è
mezza sanità. Male inventato guadagno sicuro. Ottocento euro per un polmone. Un
tibiale anteriore destro al posto di un rotuleo sinistro. Roba da mercatino delle
pulci. Roba da ergastolo. Gente morta o
rimasta invalida per diagnosi volutamente fasulle. Cliniche ospedaliere che
hanno introiti da capogiro, che perfino Bill Gates o Rupert Murdoch
tremerebbero. La clinica Santa Rita, ha prodotto, nel 2005, un volume di affari
complessivo pari a 54.129.929 euro. Che bravo il sempreverde Formigoni che con
fare zelante immediatamente ha sospeso le convenzioni con talune cliniche
lombarde. Su tutte l’appena citata clinica Santa Rita. Che fra l’altro già
negli anni addietro era stato oggetto di inchiesta. Ma pochi o nessuno ne ha
parlato, anche il governatore lombardo, perché fin quando non c’è scalpore ed
echi mediatici, si possono anche chiudere gli occhi. E non solo. Come da
manuale del perfetto politico italiano. Ma questa volta si è urinato fuori dal
vaso, e l’odore è di quelli acri. E allora non si poteva non agire, e
celermente anche, per non perderci la faccia. E la poltrona. Come dire che dopo
l’incendio arriva la pioggia. Intanto cittadini in salute sono morti, chi ne
aveva un malessere se ne è uscito con due,tre, quattro. Se gli andava bene. Chi
ha riposto la propria vita in mano a sedicenti medici, ha visto tragicamente
diminuire le proprie speranze. Chi è entrato in queste cliniche per combattere
il cancro, con tutte le sofferenze e le difficoltà che già si porta dietro, si
è trovato a combattere con un altro cancro. Molto più subdolo, molto più
schifoso e disumano, perché creato da chi solitamente si eleva a paladino della
difesa degli interessi, della salute della collettività . Nella clinica Santa
Rita nel solo anno 2006 sono state 336 le persone decedute e, in relazione
all’età media dei deceduti, è uno degli istituti con la media più alta (80 anni
e con un minor numero di giornate medie di degenza). Non me ne voglia la classe
medica, per carità. Non voglio con questo cadere in facili generalizzazioni, m
semplicemente rendere merito alla verità dei fatti che, se da un lato vede
deontologia e professionalità, dall’altra fa intravedere un rovescio della
medaglia a dir poco scandaloso. In linea comunque con l’andazzo generale
dell’allegra brigata italiana. Ma, si badi bene, non è e non vuole essere questa una
giustificazione. LE parole che emergono dall’ordinanza di custodia cautelare
del tribunale di Milano non lasciano spazio ad ulteriori commenti: “..aggravante di aver eseguito il fatto per eseguire il delitto di cui al capo che precede e conseguirne
il relativo profitto..”; “..aggravante di aver agito con crudeltà sulla persona, consistita nell’abnormità
dell’intervento..”;“..aver agito con crudeltà sulla persona, consistita nella
controproducente aggressione chirurgica..”; “..aver agito in totale disprezzo
delle condizioni di fragilità del paziente..”.
Ben presto anche questo
episodio cadrà nel dimenticatoio. Come tutto del resto in Italia. Si dirà che è
solo un caso. Forse due. O tre. Ma comunque sporadici episodi di malasanità. Ma
di che stiamo parlando?? Di popcorn e patatine o di aria fritta. Quantunque
fosse anche un singolo caso, stiamo pur sempre parlando di vite umane, ognuna
delle quali vale ben più di un posto in
prima fila al concerto di Capodanno. Se non si arriva a capire questo, se non
ci fa male “vedere un uomo come un animale”, allora possiamo anche chiudere i
battenti e gettare la spugna. Il fatto è che fino a quando chi ci dovrebbe
rappresentare persegue egoistici e meschini interessi, ci sarà sempre qualcuno
che si sentirà legittimato ad agire in egual modo. Il fatto è che fino a quando
c’è chi si presenta a Montecitorio con spumante e mortadella, fino a quando c’è
chi ritiene che Napoleone a Waterloo abbia conosciuto la sua più grande
vittoria, fino a quando c’è chi difende la famiglia a spada tratta e poi viene pizzicato in festini a luci
rosse, il fatto è che fino a quando c’è chi ancora promette di marciare su Roma
con fucili e baionette, il fatto è che fino a quando si cercherà di essere
uomini di successo più che uomini di valore..il fatto è che ci stiamo abituando
a tutto questo, come anestetizzati, e nemmeno ci facciamo più caso. Dead men walking. Il fatto è che, ho
paura che sia davvero questa la vera emergenza. E della primavera nemmeno il
miraggio.
Simone
Grasso
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