Apprendo, dal sito www.rassegna.it, dell'incredibile vicenda che riguarda l'azienda "Santa Croce di Canisto", che gestisce le acque di Canistro Terme, provincia dell'Aquila. Sembra che 120 lavoratori abbiano chiesto al proprietario della ditta, di fermare per un'ora le attività, in occasione della giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto, lo scorso 6 Aprile, per manifestare così la loro partecipazione al dolore collettivo. Costui non ha voluto, ma i lavoratori, con grande coscienza morale e civile hanno deciso di astenersi, in quel momento, ugualmente dal lavoro. Il padrone li ha licenziati..... Cosa, che, oltretutto, è evidentemente illegittima, stante il diritto di sciopero. Non pago della cosa, ha voluto aggiungere un gesto di incredibile arroganza: ha sporto denuncia nei confronti del sindacalista che li aveva sostenuti (L. Fiammata, segretario generale della Flai Cgil dell’Aquila) con l'accusa di .... associazione a delinquere! Tutta la vicenda dimostra l'indecente avidità dei rappresentanti del capitalismo italiano...
Fabrizio Cucchi, DEApress
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