Dal 7 al 18 dicembre è aperto a Copenhagen il vertice sul clima mondiale. La Cop 15 ha oggi interrotto i lavori ma riprenderà martedì con un nuovo documento base della presidenza danese.
Molti i temi di discussione: dai negoziati sulla riduzione di CO2 dei singoli Paesi alle tecnologie più avanzate; dal cambiamento climatico al piano politico.
L'Italia ha come suo rappresentante il ministro per l'ambiente Stefania Prestigiacomo la quale ha sostenuto l'urgenza di accelerare la trattativa poichè ha dichiarato alla stampa: -"Pur non essendo la situazione negativa non c'è ancora chiarezza e gli impegni sono ancora troppo generici"-
Ieri ha avuto luogo una manifestazione nella capitale danese dove si è svolta una marcia di tre ore per sollecitare i capi di Stato, in arrivo la prossima settimana, affinchè questi vertici non restino inutili parole ma finalmente si affronti l'urgenza con reale determinazione.
Il corteo svoltosi in modo piacevole e suggestivo è stato interrotto dall'intervento dei Black Blok scontratisi con la polizia. Gli agenti mobilitati erano settemila e non sono riusciti a garantire la sicurezza della manifestazione. Moltissimi gli arresti in un pacifico raduno dove per i manifestanti la presenza è stata di centomila persone mentre per la polizia appena trentamila. E' curioso come gli organi di sicurezza tendino a sminuire l'effettiva partecipazione alle manifestazioni di protesta. Non accade solo in Danimarca.
E' da molti anni ormai che il nostro pianeta soffre per l'effetto serra, la deforestazione, il petrolio caduto in mare, lo scioglimento dei ghiacciai perenni. Tutte cose estremamente negative per la salute della Terra. Continuare con le incertezze e le inconcludenze non è più ammissibile!
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