Un lavoro tutto nuovo

Lunedì 08 Novembre 2010 18:10 Riccardo Fratini
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Una nuova cultura aziendale si introduce nella speranza dei lavoratori. La nuova disponibilità di tenere di conto le aspettative e i desideri dei dipendenti. Assicurare loro serenità.

"D'altra parte, assicurare felicità ai lavoratori è una sfida reale: cerchiamo di basare le relazioni sulla fiducia, sulla collaborazione e, ogni tanto, su una sana risata. Visto che una grossa porzione della vita è dedicata al lavoro, essere soddisfatti e motivati porta a risultati migliori." Sono state le parole di Eleonora Pagani , direttrice di risorse umane di Pepsi Co.

Jonathan Haidt - professore di psicologia al'University of Virginia  - ha dimostrato questa teoria nel suo saggio "the happiness hypothesis": dipendenti felici producono reddito, aumentano la competitività, fanno bene ai profitti d'impresa.

Arnold Bakker - docente all'Università di Rotterdam - ribadisce il concetto: "Gli stati d'animo positivi sono contagiosi. Non bastasse, un nutrito numero di direttori del personale ne ha appena discusso in un convegno sul Talent Management organizzato dal Cfr Institute alla Luiss Business School di Roma. Segno che anche in Italia il tema è caldo . E che i tempi sono pronti a un'inversione di rotta rivoluzionaria."

Questo è il tema dell'articolo che L'Espresso di questa settimana propone.

Un tema che forse dovrebbe tener presente Sergio Marchionne e tutti i manager aziendali nostalgici di un regime capitalistico purtroppo ancora pesantemente in uso in questo Paese, come in altri.

Le innovazioni del nuovo millennio ci sono, esistono e restano in attesa che la mentalità arretrata e cannibalesca di un regime vecchio e macero eviti di fare ulteriori danni alla società.

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