Il tempo passa, le inciviltà restano

Martedì 23 Novembre 2010 18:04 Riccardo Fratini
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Siamo ancora oggi di fronte ad uno scenario agghiacciante e incredibile.

E’ assurdo ipotizzare come un’intera città possa convivere con centinaia, migliaia di rifiuti sotto casa, vicino alle scuole, agli ospedali, accanto ai marciapiedi, per strada e sentirsi ripetere “strategie di emergenze” per 16 anni.

Roberto Saviano nella sua esposizione a “Vieni via con me” del 22  Novembre, ha ampiamente spiegato le ragioni. Resta comunque una realtà lacerante. L’unione Europea ha mandato dei controlli sul posto ma è difficile che l’U.E stessa possa intervenire a sostanziale risoluzione.

A costo di sembrare idealisti, non è umanamente, , civilmente possibile mantenere – e aver mantenuto per così tanto tempo – questo scempio.

Se non si trovano le forme di rispettare i valori e i diritti civili, morali, umani la comunità intera perderà ogni sua identità e la sopravvivenza sarà sempre meno sopportabile. Già la speculazione arriva a fare i suoi interessi a spese di beni preziosi; adesso – e non solo da adesso  - lo fa anche con gli esseri umani. Quegli stessi esseri umani che trovano difficoltà a reagire con determinazione e fermezza a queste angosce.

E’ sconvolgente come già nel Terzo Millennio ancora sopravvivono barbarie riscontrabili, forse, in antiche memorie non solo a Napoli me nel resto del mondo.

La “civiltà” riuscirà mai ad essere davvero Civile?

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Novembre 2010 20:18 )