Vladimir Luxuria in "Morning has broken"
Nella giornata di ieri ha avuto luogo la conferenza stampa per la presentazione dell'ottava edizione del Florence Queer Festival, rassegna di cinema, arte e letteratura legata alla cultura LGBT.
Ospite d'eccezione della conferenza , Vladimir Luxuria, arrivata a Firenze per recitare la sera stessa nello spettacolo teatrale "Morning has broken- Una vita spezzata" al Teatro di Rifredi.
D'obbligo quindi la sua presenza a questa iniziativa culturale ( termine che la stessa Luxuria ha tenuto a ribadire più volte) , visto il suo impegno da anni nel campo dei diritti civili legato indissolubilmente alla sua attività politica.
Si parla quindi di iniziativa culturale riferendosi al Queer Festival , perchè di operare sulla cultura si tratta soprattutto quando ci si approccia a temi legati all'ambito LGBT.
Significativo come esempio delle incredibili conseguenze dell'omofobia è proprio lo spettacolo teatrale in cui Vladimir Luxuria recita.
" Morning has broken", elaborazione drammaturgica di Massimo Stinco da " The Laramie Project" di Moises Kaufman e " The meaning of Matthew" di Judy Shepard, mette in scena la storia di Matthew Shepard, un giovane che nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 1998, venne derubato e ucciso da due ragazzi in una cittadina del Wyoming, USA. La sua unica "colpa" era quella di essere omosessuale.
I suoi carnefici stanno attualmente scontando la pena in carcere; durante le udienze i due cercarono di difendere le loro azioni con espedienti a dir poco ripugnanti: si fa appello alla cosiddetta difesa da panico gay, che avrebbe reso gli individui incapaci di intendere e di volere a causa della avances sessuali fatte dalla vittima.
Destò scandalo anche l'atteggiamento della comunità cattolica locale che si oppose alla pena di morte in questo specifico caso.
Lo spettacolo è quindi un excursus , sotto forma di oratorio, in quei ricordi e dolori di cui la madre di Matthew, Judy Shepard (interpretata da Vladimir Luxuria) ha saputo fare il manifesto della sua lotta, per fare in modo che questa storia non venga dimenticata. La figura centrale della madre fa da guida agli altri sette personaggi che rappresentano persone che con intensità, ruoli ed intenzioni diverse gravitavano intorno alla vita di Matthew.
Appare quindi forte la necessità di ribadire storie, vicende per non dimenticare cosa l'omofobia ha fatto e continua a fare.
Con un tempismo impeccabile, è stato presentato ieri alla stampa, l'ultimo libro-intervista di Papa Ratzinger " Luce del mondo" di Peter Seewald . Al capitolo 14 si parla dell'omosessualità, Ratzinger dice : " Se qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate - ed oggi ancora non si sa se sono effettivamente congenite oppure se nascano invece con la prima fanciullezza - se in ogni caso queste tendenze hanno un certo potere su quella data persona , allora questa è per lui una grande prova, così come una persona può dover sopportare altre prove" ma non per questo " diviene moralmente giusta", e comunque " resta qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto".
Parole che, com'è ovvio che sia, hanno destato forti polemiche soprattutto da parte dell 'Arcigay e dell' associazione radicale Certi Diritti.
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