Continua la protesta dell’Università di Firenze contro il decreto Gelmini.
Oggi è stata indetta una sospensione della didattica – che si aggiunge al flash mob annunciato per le 13 davanti al Rettorato – per permettere anche agli studenti più “distratti” di percepire il profondo momento di crisi che la nostra Università sta attraversando.
Questa sospensione non dovrà essere interpretata come una semplice “vacanza” loro regalata, ma come una nuova proposta di unione, in un momento di comune protesta. Perché il valore dell’Università non sta soltanto nella didattica e nella rigida formazione dell’individuo, ma si realizza soprattutto nella collaborazione di studenti, ricercatori e professori: una collaborazione capace di guidare la nostra cultura verso un futuro che non sia fatto solo di crediti, debiti e tasse, ma che sia capace di instillare lo stimolo del progresso nella natura umana.
Simone Rebora
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