Oggi dovrebbe passare alla Camera la nuova disposizione del ministro Gelmini che già da alcuni giorni, in tutta Italia si sono levate voci di proteste. Voci non solo di studenti ma anche di docenti, rettori, presidi.
Un coro determinato a non dare la fiducia a questa nuova legge sull'istruzione che vede ampie critiche da tutto il mondo scolastico, culturale, intellettuale.
Firenze sospende le lezioni, Pisa occupa La Normale.
Una riforma che va a favore del privato e a scapito di una scuola pubblica che deve rimanere integra nei suoi valori istituzionali.
Le Università, insieme alle scuole superiori, sono carenti in tutto: dai programmi ministeriali al personale docente; dagli ambienti alle strutture; dal materiale alle mense.
Alle elementari i genitori devono portarsi la carta igienica e altri materiali perchè alcune scuole sono sprovviste di tutto.
Questi provvedimenti favoriscono, invece, tutto ciò che è impostato nella formazione d'elite.
Vengono favorite le scuole private riducendo la possibilità di studiare anche a chi non ha beni al sole.
Già i corsi delle scuole comunali per lavoratori dove era possibile arrivare al diploma di medie superiori lavorando,sono stati cancellati.
L'istruzione oltre ad essere diritto di tutti, è un bene prezioso perchè è il futuro di una Nazione, di un Paese che vive grazie al potenziale che i giovani hanno. Peccato che vengano messi in difficoltà prima con lo studio poi nel difficile inserimento nel mondo del lavoro.
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