La terza identità.Firenze protagonista

Mercoledì 17 Febbraio 2010 17:39 Flora Ippolito
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Il prossimo 19 febbraio Firenze sarà palcoscenico privilegiato di un rilevante evento: la Provincia di Firenze e il Gabinetto Scientifico Letterario G.P Vieusseux si fanno promotori di un importante convegno dal titolo La terza identità. I migranti tra patrie d'origine e paesi d'arrivo. Il convegno, presentato dal Presidente della Provincia di Firenze Enzo Cheli, vedrà la partecipazione e l'intervento di personalità eminenti quali: Luigi Luca Cavalli Sforza, genetista e scienziato, antropologo e storico, uno degli studiosi più autorevoli nel campo della genetica di popolazione, professore dell'Università di Stenford; Eva Cantarella, giurista e scrittrice, professore ordinario di istituzioni di diritto romano e diritto greco presso l'Università Statale di MIlano; Enrico Chiavacci, dottore in teologia, professore emerito di teologia morale nella Facoltà Teologica dell'Italia Centrale (Firenze); Massimo Livi Bacci, uomo politico di indiscusso prestigio, docente di demografia all'Università di Firenze; Riccardo Pisilli Pazzeschi, professore di diritto internazionale presso l'Università di Siena; Cecilia Corsi, professore di diritto pubblico alla facoltà di Scienze Politiche di Firenze; Enrico Deaglio, giornalista poliedrico. Il convegno è parte integrante della campagna dal titolo  

Libertè, Fraternitè, Differenza, che ha lo scopo di sensibilizzare contro le discriminazioni nell’urgenza culturale ed etica di riaffermare il valore straordinario della differenza. Di seguito diamo il programma della giornata secondo gli interventi e i temi di dibattito previsti (fonte novedaFirenze:http://www.nove.firenze.it):

 

La sessione del mattino è relativa al tema della migrazione come fenomeno fondante della storia delle società, a partire dalla nostra. Ad aprire il convegno, la storia della più grande migrazione umana (Luigi Luca Cavalli Sforza, La grande migrazione), partita da una piccola popolazione est-Africana circa 60.000 anni fa, che ha saturato il mondo in 50.000 anni. Eva Cantarella illustrerà il tema de Le migrazioni nei miti di fondazione greci e romani ed Enrico Chiavacci citando dil Vangelo secondo Luca (“E chi è il mio prossimo?” 10, 29) parlerà di Accoglienza e fede, di come non esista un’etica del sì o no, del fatto che l’etica è sempre una riflessione senza fine.
Il pomeriggio sarà invece concentrato sull’attualità, sulla cronaca, e sull’urgenza di trovare una definizione giuridica della nuova, terza identità. I Fondamenti per una nuova politica migratoria saranno oggetto dell’intervento di Massimo Livi Bacci che illustrerà come i fenomeni migratori siano assieme i grandi protagonisti e i grandi assenti dei processi di globalizzazione. Grandi protagonisti perché il "rinnovo" delle popolazioni del mondo ricco, e l'antidoto del declino della forza lavoro europea, dipendono dalle migrazioni internazionali. E grandi assenti per il loro sfuggire ad ogni regolazione sopranazionale. De Il diritto di asilo come diritto umano dei migranti parlerà Riccardo Pisillo Mazzeschi, mentre la relazione di Cecilia Corsi (Lo straniero fra integrazione ed estraneità) indagherà l’atteggiamento degli ordinamenti giuridici nei confronti di individui “non appartenenti” dall’antichità, alle grandi dichiarazioni dal ‘700 ai giorni nostri. 
Chiuderà i lavori Enrico Deaglio con una relazione di strettissima attualità. Tra Obama e Rosarno, questo il titolo dell’intervento che tratterà proprio di questi due temi, con divagazioni sull'informazione, sulla formazione delle coscienze, saltando tra l'esperienza americana attuale - con un presidente nero – e ciò che succede in Italia, raccontato nel suo svolgersi che dura ormai da almeno vent'anni.
Il convegno sarà sicuramente un’importante occasione di dibattito e riflessione sul tema in questione, mettendo in luce le drammatiche contingenze che lo investono, ma anche analizzando la specificità dei popoli coinvolti, ieri come oggi. Solo un approccio nuovo e concreto a tali problematiche potrà muovere le coscienze verso un‘autentica cultura dell’accoglienza e dell’integrazione. È infatti  dell’uomo che si dibatterà, del suo essere “territorio”, “legge”, “lingua”, “usi e costumi”,  ma fondamentalmente del suo essere Identità.

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Febbraio 2010 18:01 )