Una struttura storica e famosa, come quella dell’ ex “Collegio alla Querce” , situato in Via della Piazzola, è stato recentemente oggetto di numerose polemiche. Questa struttura è nota per aver ospitato generazioni di studenti fiorentini. Il collegio ha ottenuto il 25 gennaio 1969, nel Salone dei Cinquecento del Palazzo della Signoria, la medaglia d’oro per meriti di opera educativa e culturale, con provvedimento firmato da Saragat allora Presidente della Repubblica.
Una serie di cause, come la diminuzione degli alunni, le varie riforme scolastiche attuate nel corso degli anni e le ovvie conseguenze economiche che ne sono scaturite, hanno portato alla chiusura di questo storico collegio.
Questa struttura è stata occupata da un centinaio di persone, di cui 40 bambini, in seguito all’annunciato sgombero di un altro stabile, situata a Pian di Mugnone nel comune di Fiesole.
Lo sgombero avvenuto a Fiesole, secondo quanto denuncia il rappresentante del Movimento per la Casa, Lorenzo Bergellini, non ha un apparente motivazione valida e solida, in grado di giustificare il gesto di voler mettere letteralmente “sulla strada” un gruppo così consistente di persone, costituito per quasi la metà da bambini.
Il Movimento è riuscito per ben due volte ad evitare lo sgombero, il primo caso si è verificato nell’ottobre del 2012 e il secondo, più recente, nel marzo 2013, grazie ad una petizione firmata dagli stessi abitanti di Fiesole e Pian di Mugnone. La situazione non aveva creato problemi e disagi neanche alla Cassa di Risparmio proprietaria dell’immobile, né al Comune di Fiesole.
Ora non rimane che chiedersi perché si è voluto insistere su questa delicata questione con tanta frequenza. L’ipotesi avanzata nel comunicato del Movimento per la Casa, chiama in causa l’arrivo a Firenze del magistrato Van Borriels, la quale ha fatto pressione sulla Questura e sulla Prefettura, affinché effettuassero il prima possibile lo sgombero.
Altro aspetto che il Movimento sottolinea per evidenziare l’inutilità di questa azione, è che le palazzine occupate risultassero non in vendita perché poco “appetibili” sul mercato, vista la loro vicinanza a due tralicci dell’alta tensione, che mettono in discussione anche la regolarità delle costruzioni stesse.
Così gli “occupanti” hanno deciso di stabilirsi nell’ex collegio, scatenando ulteriori polemiche. Questa struttura è stata abbandonata nel 2005 e venduta ad una società romana che si occupa della costruzione di Grandi Hotel, lasciando la struttura nel più completo degrado.
Alcuni consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e alcuni consiglieri comunali del PdL e FdI, hanno effettuato un sopralluogo, il 22 luglio, per manifestare la loro ferma contrarietà alle occupazioni abusive.
Il Movimento di lotta per la Casa, chiede dunque con forza alle istituzioni, in particolare a quella più vicina ai cittadini, il Comune, di affrontare questo tema con maggior sensibilità e con interventi costruttivi e non distruttivi. Inoltre sottolinea anche il fatto che gli “occupanti”, sicuramente, avrebbero cura degli stabili nei quali andrebbero a vivere, diversamente da quanto fatto fino ad ora dagli effettivi proprietari.
Agnese Giacobbe
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2013/07/22/923366-viaggio_nella_memoria.shtml
http://www.ilsitodifirenze.it/content/990-occupato-lex-collegio-alla-querce-lira-di-donzelli-fdi
http://www.firenzepost.it/2013/07/25/gli-occupanti-della-querce-non-ce-ne-andremo-da-soli/
Comunicato del Movimento Lotta per la Casa
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