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" Bigattiera Grand Hotel "

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Tra poco più di un mese i bambini ricominceranno la scuola. Il primo giorno di scuola è un ricordo che rimane impresso nella mente della maggior parte delle persone e che per questo deve risultare una giornata in cui si respira aria di festa e serenità.

Questo piccolo privilegio è stato da un po ‘ di  tempo negato a 47 bambini del campo nomadi che sorge nella strada che congiunge la città di Pisa con il litorale, Via della Bigattiera. Alle  bambine e ai bambini di questo campo non viene più fornito il servizio di scuolabus, perché classificati come abusivi. Il servizio viene invece regolarmente concesso ai bambini dei campi rom di Coltano e Oratoio.

L’area, di proprietà del demanio, era stata data in concessione al Comune, con un contratto di tre anni, dal 2007 al 2010. L’obiettivo era quello di regolarizzare la pozione abitativa di otto nuclei familiari. Allo scadere dei tre anni, la concessione non è stata rinnovata e, prevedibilmente, il numero degli occupanti è aumentato.

Attualmente il campo conta 150 abitanti, di cui 50 bambini. Solo tre di loro hanno i “requisiti” per potere usufruire del servizio di scuolabus, come stabilito dal regolamento approvato dal consiglio comunale. Quest’ultimo prevede infatti che le famiglie richiedenti debbano essere residenti a Pisa e che coloro che scelgono la scuola fuori dal comprensorio di residenza, vengano serviti, solo  a riempimento di scuolabus parzialmente pieni.

Questa decisione, ha però scatenato numerose polemiche. Associazioni, gruppi  di volontari e genitori, si sono resi disponibili ad offrire assistenza e passaggi ai bambini di Via della Bigattiera. Questo non basta, è necessario l’intervento delle istituzioni, ufficialmente richiesto con un appello firmato da 250 personalità cittadine e con l’invio, da parte dei promotori della campagna di sensibilizzazione , di una mozione a tutti i gruppi del Consiglio comunale, affinché venga presentata e votata in aula.

Il campo della Bigattiera è stato oggetto di altri discutibili interventi, che hanno ridotto le persone che vi abitano a vivere senza acqua ed elettricità e che hanno avuto disastrose conseguenze igienico- sanitarie. Queste mancanze sono state giustificate dalla direzione della Società della salute di Pisa, sostenendo che il taglio dei servizi è stato la conseguenza di numerose segnalazioni da parte della Protezione Civile , relative al deterioramento degli impianti e alla loro pericolosità.

Ovviamente si è arrivati a questa drammatica vicenda, a causa di una gestione confusionaria e a mio parere sbagliata, di quella che ormai, volenti o nolenti, è una realtà, un dato di fatto, da parte della classe politica.

Indipendentemente dalle posizioni “politiche” di ognuno di noi, la situazione va affrontata affinché si garantisca il rispetto dei diritti elementari e basilari di ogni essere umano.

Non credo sia riduttivo e semplicistico affermare ciò. Non si possono sottovalutare i problemi legati alla presenza dei campi rom.

Risulta essere evidentemente necessario sanare questa emergenza mediante interventi da parte  della politica, delle amministrazioni e soprattutto dei protagonisti, gli abitanti dei campi e i cittadini. Questi dovrebbero iniziare a svolgere un graduale processo di formazione e informazione reciproca, eliminando il concetto di “corpo estraneo” che evidentemente sta danneggiando in primis la categoria che non ha colpe, i bambini e quella dei cittadini stessi, che assitono ad una quotidiana e graduale escalation del degrado che tanto cercano di combattere.

Agnese Giacobbe

Fonti: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/24/pisa-niente-scuolabus-ai-bimbi-rom-diritto-allo-studio-a-rischio-per-47/666083/

http://www.controlacrisi.org/notizia/Solidarieta27/2011/10/31/17007-niente-scuolabus-per-i-bambini-rom-di-marina-di-pisa/

http://www.inventati.org/rebeldia/migranti-e-cittadinanza/scuolabus-bigattiera.html

http://www.gonews.it/articolo_209687_Cobas-contro-la-soppressione-dello-scuolabus-per-bambini-Rom.html

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Luglio 2013 09:25 )  

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