Sono circa 2400 le scuole italiane che riscontrano la presenza di amianto: circa 30mila quindi, gli studenti e gli insegnanti a rischio. Sono stati tuttavia fatti passi avanti lo scorso 9 agosto 2013, quando il governo ha stabilito nel decreto del Fare una somma di 150milioni di euro per rimuovere l’amianto dalle scuole. La positiva notizia si è purtroppo rivelata un timer allo scadere del tempo. Il decreto infatti prevede una scadenza: i progetti finanziabili devono essere presentati entro il 15 di settembre.
E questa la chiamiamo soluzione?
L’ultimo caso è quello di un asilo di Barbaniello, in provincia di Pavia, dove tutti i giorni bambini (fino a 3 anni) vivono a contatto con questo materiale nocivo. La scuola non ha i fondi per provvedere a tale problema e, essendo di proprietà della parrocchia, in comodato d’uso del comune, non può neppure accedere ai fondi concessi dal decreto, perché così stabilito.
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha cercato di far valere quello per cui lavora, contattando personalmente il premier Letta per posticipare la scadenza del termine. Il presidente dell’associazione, Ezio Bonanni, ha inoltre sottolineato le incongruenze di tale legge, come ad esempio l’impossibilità di accesso delle scuole di proprietà della chiesa.
Gli effetti di una continua esposizione all’amianto possono essere molteplici. Stare a contatto con il materiale, anche per una breve durata, aumenta drasticamente il pericolo di contrarre forme tumorali delle vie respiratorie e, molto spesso, purtroppo, tali malattie sono riscontrabili solamente dopo 15-30 anni.
Adulti ma soprattutto bambini sono esposti a questo tipo di problema. È quindi necessaria una soluzione vera e non di un decreto promosso durante le vacanze estive all’oscuro di tutti, con una scadenza alle soglie.
Sara Pasquinucci
http://www.nonsoloamianto.com/effetti-salute-eternit.htm
http://www.metronews.it/master.php?pagina=lista_notizie.php&sottomenu=11
http://osservatorioamianto.jimdo.com/
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