Una visita all'EXPORURALIA a Firenze
Alcune riflessioni
MADRE TERRA BENIGNA MA A VOLTE ANCHE MATRIGNA
Fare una mappa dei nuovi imprenditori agricoli è facile ma vedere cosa il territorio offre veramente a molte altre forme di vita alternativi è più difficile. La crisi che stiamo vivendo, questa crisi devastante che irrompe nelle nostre vite ma non nella vita degli imprenditori ricchi ci impone dei cambiamenti sullo stile di vita. Gli ecovillaggi nati in Italia sono molti con persone che amano il territorio e lo rispettano. Questi nuovi utenti della terra lavorano per una piccola autoproduzione e fanno un vessillo importante per la formazione. Sono persone preparate, di tutte le età, che stanno facendo una sacrifici, sono i nuovi contadini del 2013.
Il modello di sviluppo economico è in via di trasformazione ma alcuni si stanno rivolgendo al passato per trovare soluzioni di continuità oltre che di trasformazione. Siamo nell’era del ritorno alla terra come produttrice alimentare. La madre terra che a volte è anche matrigna.
Il settore agricolo, secondo l’Istat ha un aumento del PIL pari all’1,1% con un aumento anche delle assunzioni. La Coldiretti prospetta che nei prossimi tre anni il settore aumenterà i posti di lavoro (stima 100.000 assunzioni). Le imprese agricoli di giovani sotto i 35 anni sono aumentate del 4% di cui circa il 70% ha una licenza superiore e il 30% una laurea.
La ricerca di identità ci sta portando ad un cambiamento epocale anche nella educazione scolastica. L’impegno di molti giovani in risposta alla crisi è stata quella di tornare a lavorare nelle produzioni tipiche di qualità, con la riscoperta di sapori perduti, della cura del paesaggio e dell’ospitalità è molti gruppi eterogenei - composto sia da uomini ma spesso anche da donne come integrazione di genere - stanno lavorando silenziosamente con consapevolezza e nuovo stile di vita.
L’Expo Rurale Toscana 2013 in questa mostra alla Fortezza a Firenze ha mostrato una parte dei lavoratori della terra e detentori di animali e speriamo che il prossimo anno apra anche all’associazionismo e agli “ecovillaggi” che hanno molto da insegnarci.
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