Mortali, con l'asta, in lungo, tripli Axel, doppi Toeloop, ognuno a Firenze salta a modo suo sul carro già stracolmo del buon Nardella. Finiscono come dovevano finire le primarie del PD fiorentino per la scelta del candidato sindaco. Pathos zero, voti pochi, quasi tutti finiti al vicesindaco, renziano docg, che da oggi diventa reggente della città dopo l'approvazione definitiva della decadenza del premier. Festa grande al comitato di Nardella, tra schizzi di spumante e burle con la telecamera della Rai. Da Roma arrivano anche i parlamentari fiorentini, il sorriso materno della Di Giorgi e la barba da borghese bohemien di Bonifazi abbracciano il loro ex collega.
Lo Presti e Ghelli, sono due brave persone con qualche buona idea e una manciata di sostenitori alle spalle. Troppo poco per non essere travolti dal carro da guerra guidato dal sostenitori di Nardella. Il vicesindaco, di indole pacata, si è infatti limitato ad osservare mentre la sua asfaltatrice elettorale era manovrata dalla legione di renziani di stanza a Firenze che comprensibilmente e legittimamente hanno combattuto con furore per dare un seguito a questi 5 anni di amministrazione. Questi legionari erano sul carro già da anni e nella breve campagna elettorale l'hanno voluto sottolineare; i posti a sedere su questa diligenza che si invola verso la vittoria sono già finiti da un pezzo. Adesso, per un piccolo posto in piedi, c'è da sgomitare e spintonare, ma sbaglia chi pensa sia mestiere da uomini duri.
Anche signore e signorine, più o meno giovani e provenienti dalle terre più lontane da Renziland, ora corrono e saltano cercando di raggiungere la scaletta che porta alla vittoria. Salire su un carro già in corsa e pieno di gente è impresa ardua e faticosa ma chi ce la farà potrebbe persino riuscire a riposarsi su una comoda poltrona da assessore rivestita in pelle umana di cuperliano non convertito. Questa è la politica, è sempre stata così e non c'è niente da scandalizzarsi, soprattutto per chi pensa che un partito dove tutti possono cambiare idea in libertà sia bello e democratico.
Il problema di Nardella è quello di dover guidare un carro stracolmo di gente saltata sopra all'ultimo momento che rischia di sbandare e rallentare, oltre a non regalare una bella immagine agli elettori. Altre creature saltellanti, ma a 5 stelle, friniscono di piacere pronti ad approfittarne.
24/03/14
Cosimo Biliotti
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
