
Stamattina, come in tante altre città italiane, anche a Firenze si è svolto un corteo contro l’asservimento della cultura al profitto e in particolare contro la Buona Scuola e la Buona Università, le riforme dell’istruzione volute dal governo Renzi. La scelta del giorno non è stata casuale: per oggi è stato anche chiamato uno sciopero degli insegnanti e personale ATA indetto dai COBAS.
Alla manifestazione, preceduta in settimana da una serie di occupazioni nelle scuole, hanno partecipato circa 500 persone, tra studenti delle superiori, insegnanti e sindacalisti COBAS. Presenti anche gli studenti universitari contro il nuovo ISEE (di cui abbiamo scritto spesso negli ultimi mesi) con un proprio spezzone.
Dopo la partenza del corteo da Piazza San Marco si sono susseguiti numerosi interventi dei collettivi studenteschi (Rete dei Collettivi, Collettivo Politico), Clash City Workers, insegnanti, comitati e sindacalisti.
All’altezza della Prefettura, al corteo si sono uniti i bambini del Movimento di Lotta per la Casa, che hanno organizzato un Comitato per il Diritto allo Studio contro le conseguenze dell’articolo 5 del piano casa che non permette di andare a scuola ai bambini che vivono nelle occupazioni.
Davanti al palazzo della Regione in via Cavour gli studenti hanno gettato del letame ed affisso uno striscione in segno di protesta per la scarsità di fondi, borse di studio e alloggi universitari destinati al diritto allo studio. Con un intervento è stato ricordato come la Regione abbia speso 200 mila Euro in occasione della visita del Papa solo pochi giorni fa: “Probabilmente il Papa non se la sarebbe presa se quei soldi fossero stati destinati agli studenti bisognosi” ha affermato uno studente.
Dopo essere passati in piazza Duomo, la manifestazione si è conclusa vicino alla Stazione di Santa Maria Novella con gli ultimi interventi dei partecipanti.




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