Gli Studenti Contro il Nuovo ISEE sono entrati questa mattina in uno stabile inutilizzato in Via Ponte di Mezzo 27, la ex ASL vicino al Polo Universitario di Novoli, barricandosi dentro.
Chiedono al Rettore Luigi Dei ed all'Azienda Regionale per il Diritto Universitario di trovare una sistemazione abitativa per gli studenti senza casa.
La protesta è scoppiata in tutta Italia a Ottobre, quando, con l'applicazione dei nuovi criteri per il calcolo dell'ISEE, molti studenti hanno perso la borsa di studio o l'alloggio nelle case dello studente. Secondo gli studenti nella sola Firenze sarebbero circa 370 gli studenti esclusi da borsa di studio e posto alloggio.
Prima di arrivare all'occupazione dimostrativa di oggi, gli studenti fiorentini hanno organizzato varie assemblee per spiegare la questione ed hanno organizzato varie forme di protesta, tra cui diversi presidii, una contestazione ed una campada all'ingresso della casa dello studente Calamandrei, in viale Morgagni.
Parallelamente alla protesta hanno tentato in tutti i modi di trovare una soluzione dialogando con le istituzioni. Si sono recati due volte al DSU Toscana dove hanno incontrato una volta il direttore e un'altra volta il presidente dell'azienda, sono andati dall'Assessore regionale Monica Barni, delegato alla Cultura ed al Diritto allo Studio, sono andati in Rettorato per intervenire in Senato Accademico ed infine lunedì si sono recati alla sede del PD in via Forlanini.
Sfortunatamente le istituzioni si sono limitate a spiegare che sono vincolate dalla legge e che i fondi a disposizione sono scarsi. E così si arriva all'occupazione di questa mattina.
Sul posto è intervenuta la polizia e la Digos e si sta formando un presidio di persone accorse in solidarietà. Secondo quanto riportato dagli studenti presenti, alcune guardie giurate avrebbero spintonato i solidali.
Gli studenti hanno diffuso in rete un volantino per spiegare le proprie ragioni e la storia dello stabile occupato, intorno al quale girano accuse di speculazioni ed accordi per gli appalti.
Già in altri comunicati spiegavano come la questione del nuovo ISEE non riguardi solo gli universitari ma anche tutte le fasce sociali meno abbienti che non potranno più accedere ai servizi pubblici essenziali, dalla sanità ai trasporti e dall'istruzione alle case popolari.
-
Il testo del volantino diffuso questa mattina:
NON ABBIAMO CATTIVE INTENZIONI!
Siamo studenti e studentesse che non possono permettersi un alloggio, e per i quali questa crisi può significare non solo la fine del percorso di studio ma anche di un percorso di vita e di ricerca della felicità!
NON SIAMO SFATICATI, LADRI O “FURBETTI”... SIAMO STUDENTI!
Siamo anche lavoratori come voi, che si svegliano ogni mattina per raggiungere il posto di lavoro per uno stipendio che troppe volte non basta; siamo anche i padri che subiscono l’umiliazione di non poter mantenere le proprie famiglie, siamo le madri che fanno salti mortali per non far mancare niente ai propri figli, siamo i ragazzi che studiano e lavorano allo stesso tempo per non essere un peso per i propri cari. SIAMO ESATTAMENTE COME VOI!
Non giudicateci a priori, siete tutti invitati a partecipare a questa esperienza! Riprendersi un edificio abbandonato non vuol dire “meno diritti alla proprieta”, bensì piu spazi per tutti, piu luoghi di aggregazione, di diffusione della cultura e di esperienza comunitaria!
PERCHE QUESTO POSTO IN PARTICOLARE?
Costruito da “Quadra”, composto da “Alfa Toscana Immobiliare”, riacquisito da “NewAbitare” ed infine dall’ASL per il trasferimento dei pazienti psichiatrici da San Salvi, questo edificio vede l’inchiesta “Quadra”, durante la quale vennero palesate tutte le SPECULAZIONI e gli accordi per gli apparti passanti da Palazzo Vecchio.
A CHI FACCIAMO UN DANNO?
A nessuno, dato che l’edificio era stato costruito a fini abitativi e poi comprato con soldi dei contribuenti... con i VOSTRI e NOSTRI soldi!
NON ABBIAMO INTENZIONE DI DISTRUGGERE QUESTO POSTO, MA DI RIQUALIFICARLO!
Ogni giorno avete sotto gli occhi le contraddizioni di un paese in crisi, un paese che taglia sanità, trasporti, scuola e servizi, un paese che però, per burocrazia e corruzione, si permette di tenere un palazzo e decine di appartamenti vuoti e sfitti; una vera e propria offesa anche a VOI, alla VOSTRA fatica per arrivare a fine mese!
ABBIAMO FATTO TROPPO RUMORE?
L’ultima delle nostre intenzioni è quella di disturbarvi o di impedirvi di proseguire la vostra vita in maniera tranquilla e pacifica (anzi, è proprio quello che rivendichiamo per tutti!). Se ciò è successo sappiate che vi chiediamo scusa e che faremo il possibile affinchè non accada di nuovo. Comunque siamo sempre qui per spiegarvi le nostre ragioni e per parlare con voi dei problemi del quartiere... per cercare di risolverli insieme!
(Foto prese da internet)
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






