Firenze - l'Ateneo si costituisce parte civile

Giovedì 28 Settembre 2017 10:10 Stefania Parmigiano
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Risultati immagini per concorsi truccatiUn comunicato stampa dell’Università di Firenze informa che l’Ateneo  si costituirà parte civile nel procedimento sul concorso nazionale per l’abilitazione scientifica universitaria all’insegnamento nel settore del diritto tributario che vede indagato anche un docente interno

“Ieri pomeriggio ho dato mandato di predisporre istanza al giudice per le indagini preliminari presso la procura della Repubblica di Firenze – ha annunciato il rettore Luigi Dei - anticipando l’intenzione di esercitare azione civile nel procedimento penale quando e se questo sarà incardinato”. L’istanza è stata presentata poche ore fa.

Anche il  Ministero dell'Istruzione sta valutando la possibilità di costituirsi parte civile, ha affermato  il ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro durante il question time.

Le indagini della procura di Firenze sono cominciate nel 2013 a seguito della denuncia di Philip Laroma Jezzi, ricercatore dell’Università di Firenze, candidato dal novembre del 2012 all’abilitazione all’insegnamento che  ha riportato la richiesta di alcuni docenti di ritirarsi da una procedura per l’abilitazione per fare spazio ad altri candidati già individuati come vincitori designati di futuri concorsi, e alle loro minacce per il suo rifiuto che aveva registrato con il telefono. Fu giudicato non idoneo nel dicembre 2013, presentò ricorso al Tar che gli diede ragione. Le indagini, con intercettazioni ordinate dalla procura, hanno “scoperto” un sistema clientelare antico come il mondo,  di cui si parla da sempre.  La Guardia di Finanza ha definito sistematici gli accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributari,  finalizzati a rilasciare abilitazioni secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori.

La vicenda vede indagate 59 persone, molte delle quali sono pubblici  ufficiali in quanto membri di commissioni nazionali, con accuse di corruzione, induzione indebita e  turbativa del procedimento, e si aggiungono nuovi particolari ad ogni intercettazione diffusa.

Quello che manca, assolutamente, in tutta questa storia è l'elemento sorpresa. 

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