Le Murate:storie d'altri tempi

Mercoledì 16 Ottobre 2019 10:06 Silvana Grippi
Stampa

72245778_935617986816080_6504040727779999744_n.jpg

 

Pasquale Abatangelo nel libro "Correvo pensando ad Anna" racconta della sua fuga dal carcere tra le fogne e questa è la foto del tombino.

Maria Demontis ci racconta: Il tombino da dove è uscito Pasquale, è tra le due carceri. Il femminile, Santa Verdiana, di cui si vede il portone, e sull'altro marciapiede, c'era le Murate, il maschile. Il portone d'entrata delle carceri femminili di S.Verdiana era in via dell'Agnolo. Si entrava nel giardino della cucina ed ecco subito a sinistra una porticina. La matricola. Poi il corridoio fino alla prima sezione. Cancello corridoio che portava al Cortile dell'aria. Altro cancello della seconda sezione che comprendeva anche la psichiatrica. Al piano terra c'erano due celle. Il carcere era gestito dalle suore, accompagnate dalle guardiane e dalle guardie (maschi), che allora stavano fuori dalla sezione. La Madre superiora si chiamava suor Francesca.

Altri tempi - prima della restaurazione del sistema carcerario - erano anni bui e duri ma li abbiamo superati.

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Ottobre 2019 12:19 )