DEApress

Friday
May 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Rapporto sulle condizioni dei braccianti nella Capitanata

E-mail Stampa PDF

Riceviamo e pubblichiamo da Medici per i diritti umani :

"LA CATTIVA STAGIONE
Rapporto sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti nella Capitanata


Foggia, 21 ottobre 2019 – Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha presentato oggi, presso l’Auditorium Santa Chiara, “La cattiva stagione. Rapporto sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti nella Capitanata”. Ogni anno, nella stagione estiva - con picchi tra luglio e settembre - sono presenti nella Capitanata circa 7.000 braccianti migranti, stanziali e stagionali, che offrono manodopera a basso costo in primis per la raccolta del pomodoro, la cui produzione in questi territori rappresenta oltre un terzo del totale nazionale.

L’estate del 2019 è stata nella Capitanata un’ennesima cattiva stagione. Lo è stata di certo per i braccianti, ancora una volta impiegati in condizioni di grave sfruttamento e costretti a vivere in insediamenti pericolosi, isolati e insalubri. Pessima perché il caporalato continua a rappresentare – nonostante la nuova legge anti-caporalato del 2016 – la modalità diffusa e manifesta di organizzazione del lavoro, in assenza di sufficienti controlli e di meccanismi efficaci di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Una stagione resa ancor più nefasta dagli effetti del Decreto Sicurezza sulla vita dei lavoratori stranieri, esposti non solo ad un crescente rischio di irregolarità e incertezza, ma anche a vere e proprie aggressioni xenofobe.

Nell’ambito del progetto Terragiusta, la clinica mobile di Medu ha operato, da giugno a settembre 2019, negli insediamenti informali del territorio della Capitanata, in provincia di Foggia: il Gran Ghetto di Rignano Garganico, il ghetto Pista di Borgo Mezzanone, i casolari abbandonati nelle campagne di Poggio Imperiale, Palmori e San Marco in Lamis. Nei tre mesi di intervento in Puglia, il team di Medu, composto da medici, operatori socio-legali e mediatori culturali, ha prestato assistenza sanitaria e legale a 225 persone, realizzando 292 visite mediche e 153 colloqui di orientamento legale. Le attività si sono svolte in collaborazione con le associazioni Idorenin e A Buon Diritto e in rete con le diverse organizzazioni e servizi locali.

Le persone assistite erano perlopiù giovani uomini (93%), con un’età media di 31 anni, appartenenti a 24 diverse nazionalità principalmente dell’Africa Sub-Sahariana e del Nord Africa, dell’Europa dell’Est e del Centro e del Sud-est Asiatico di cui le principali sono Mali, Ghana, Gambia, Nigeria, Costa d’Avorio. Nonostante la regolarità del soggiorno della maggior parte dei braccianti, solo il 44% delle persone occupate ha dichiarato di essere in possesso di un contratto di lavoro e la maggior parte di esse o non riceveva la busta paga o si vedeva riconosciute meno di un terzo delle giornate di lavoro effettivamente svolte. La maggior parte dei lavoratori viene pagato 30-35 euro per una giornata lavorativa di 8-9 ore. Il 61% delle persone incontrate era regolarmente soggiornante; in particolare, il 34% era in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari o per casi speciali, il 20% era richiedente asilo e il 5% titolare di protezione internazionale.

Le problematiche di salute riscontrate nella popolazione degli insediamenti – principalmente malattie osteomuscolari e del tessuto connettivo, malattie dell'apparato digerente e malattie infettive – sono correlate nella quasi totalità dei casi alle pessime condizioni lavorative e igienico- sanitarie in cui i pazienti visitati si trovano a vivere. Tra le persone in possesso di un regolare permesso di soggiorno, una su due non era iscritta al Sistema Sanitario Nazionale. Solo il 20% delle persone assistite aveva una buona conoscenza della lingua italiana, pur essendo i quattro quinti di esse presenti sul territorio italiano da un anno fino a oltre 10 anni. Questi dati evidenziano tra l’altro rilevanti criticità del sistema di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati nel nostro paese, caratterizzato da importanti carenze nell’ inclusione sociale e nell’accesso ai diritti fondamentali.

Oltre ad analizzare nello specifico le condizioni abitative, lavorative, sanitarie e giuridiche della popolazione assistita dalla clinica mobile, questo rapporto avanza proposte concrete volte al superamento di un fenomeno devastante, quello dei ghetti e dello sfruttamento nelle campagne, che segna la Capitanata come molti altri territori del Mezzogiorno d’Italia e non solo."

 

Share

 

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Marco Ranaldi . 28 Maggio 2020
La ricerca di un tempo e di un senso, il canto come sospensione interiore e di forza esteriore. Giulia Daici non sfugge a questi importanti legami del suo vivere. Il suo cantare viene da lontano, la sua voce trasmette qualche cosa che  ha a che fare ...
DEApress . 28 Maggio 2020
Sono trascorsi 40 anni dalla morte del giornalista Walter Tobagi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordarlo così:  “ Era un giornalista libero che indagava la realtà oltre gli stereotipi e pr...
Silvana Grippi . 28 Maggio 2020
Circa una settantina di visitatori, oggi, per la prima mattinata di riapertura di Palazzo Pitti, a Firenze. L'ex reggia medicea, che accoglie, tra i vari musei, la galleria Palatina con i dipinti rinascimentali e barocchi, e la Galleria d'arte modern...
DEApress . 28 Maggio 2020
È possibile raccontare la bellezza senza tempo di un territorio in appena un minuto e mezzo? Arezzo ci riesce affidandosi a Robert Whitworth, filmaker britannico tra i più apprezzati al mondo. Si chiama “An ode to Arezzo” il video che la Fondazione ...
DEApress . 28 Maggio 2020
Tutti mi chiamano principessa. Sono venuta in Italia per studiare nel 1993 e sono andata per otto mesi a Milano - Ho frequentato l'Università per stranieri a Perugia e conseguito il Certificato di Conoscenza dlela lingua italiana livello B2 Celi 3. P...
Alice Bunner . 28 Maggio 2020
Il giardino di Villa Bardini riapre ai visitatori a partire da martedì 2 giugno   Il giardino di Villa Bardini riapre ai visitatori a partire da martedì 2 giugno Orario prolungato fino alle 21, fino alla fine di agosto. Grazie anch...
Alice Bunner . 28 Maggio 2020
Riceviamo e pubblichiamo Professionisti, giornalisti, politici e cittadini attivi si confrontano su quale Firenze immaginare e costruire dopo la pandemia di COVID-19, ospitati dalla redazione di Cultura Comm...
Silvana Grippi . 27 Maggio 2020
DEA e DEApress  iniziano la produzione di piccoli video geografici: ASPETTI URBANI IN TUNISIA - Architettura in musica - (2 min.) Riprese Silvana Grippi Montaggio Beatrice Ganzedda - Maggio 2020- https://www.youtube.com/watch?v=IykGHitrf...
Silvana Grippi . 27 Maggio 2020
La Tunisia è una nazione nordafricana, ricca di arte e archeologia. Confina con il Mar Mediterraneo, la Libia e l'Algeria e ed è uno dei paesi attraversati dal deserto del Sahara. La capitale è Tunisi che rappresenta la cultura moderna come si può ...

Galleria DEA su YouTube