DEApress

Sunday
Jun 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Rapporto sulle condizioni dei braccianti nella Capitanata

E-mail Stampa PDF

Riceviamo e pubblichiamo da Medici per i diritti umani :

"LA CATTIVA STAGIONE
Rapporto sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti nella Capitanata


Foggia, 21 ottobre 2019 – Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha presentato oggi, presso l’Auditorium Santa Chiara, “La cattiva stagione. Rapporto sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti nella Capitanata”. Ogni anno, nella stagione estiva - con picchi tra luglio e settembre - sono presenti nella Capitanata circa 7.000 braccianti migranti, stanziali e stagionali, che offrono manodopera a basso costo in primis per la raccolta del pomodoro, la cui produzione in questi territori rappresenta oltre un terzo del totale nazionale.

L’estate del 2019 è stata nella Capitanata un’ennesima cattiva stagione. Lo è stata di certo per i braccianti, ancora una volta impiegati in condizioni di grave sfruttamento e costretti a vivere in insediamenti pericolosi, isolati e insalubri. Pessima perché il caporalato continua a rappresentare – nonostante la nuova legge anti-caporalato del 2016 – la modalità diffusa e manifesta di organizzazione del lavoro, in assenza di sufficienti controlli e di meccanismi efficaci di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Una stagione resa ancor più nefasta dagli effetti del Decreto Sicurezza sulla vita dei lavoratori stranieri, esposti non solo ad un crescente rischio di irregolarità e incertezza, ma anche a vere e proprie aggressioni xenofobe.

Nell’ambito del progetto Terragiusta, la clinica mobile di Medu ha operato, da giugno a settembre 2019, negli insediamenti informali del territorio della Capitanata, in provincia di Foggia: il Gran Ghetto di Rignano Garganico, il ghetto Pista di Borgo Mezzanone, i casolari abbandonati nelle campagne di Poggio Imperiale, Palmori e San Marco in Lamis. Nei tre mesi di intervento in Puglia, il team di Medu, composto da medici, operatori socio-legali e mediatori culturali, ha prestato assistenza sanitaria e legale a 225 persone, realizzando 292 visite mediche e 153 colloqui di orientamento legale. Le attività si sono svolte in collaborazione con le associazioni Idorenin e A Buon Diritto e in rete con le diverse organizzazioni e servizi locali.

Le persone assistite erano perlopiù giovani uomini (93%), con un’età media di 31 anni, appartenenti a 24 diverse nazionalità principalmente dell’Africa Sub-Sahariana e del Nord Africa, dell’Europa dell’Est e del Centro e del Sud-est Asiatico di cui le principali sono Mali, Ghana, Gambia, Nigeria, Costa d’Avorio. Nonostante la regolarità del soggiorno della maggior parte dei braccianti, solo il 44% delle persone occupate ha dichiarato di essere in possesso di un contratto di lavoro e la maggior parte di esse o non riceveva la busta paga o si vedeva riconosciute meno di un terzo delle giornate di lavoro effettivamente svolte. La maggior parte dei lavoratori viene pagato 30-35 euro per una giornata lavorativa di 8-9 ore. Il 61% delle persone incontrate era regolarmente soggiornante; in particolare, il 34% era in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari o per casi speciali, il 20% era richiedente asilo e il 5% titolare di protezione internazionale.

Le problematiche di salute riscontrate nella popolazione degli insediamenti – principalmente malattie osteomuscolari e del tessuto connettivo, malattie dell'apparato digerente e malattie infettive – sono correlate nella quasi totalità dei casi alle pessime condizioni lavorative e igienico- sanitarie in cui i pazienti visitati si trovano a vivere. Tra le persone in possesso di un regolare permesso di soggiorno, una su due non era iscritta al Sistema Sanitario Nazionale. Solo il 20% delle persone assistite aveva una buona conoscenza della lingua italiana, pur essendo i quattro quinti di esse presenti sul territorio italiano da un anno fino a oltre 10 anni. Questi dati evidenziano tra l’altro rilevanti criticità del sistema di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati nel nostro paese, caratterizzato da importanti carenze nell’ inclusione sociale e nell’accesso ai diritti fondamentali.

Oltre ad analizzare nello specifico le condizioni abitative, lavorative, sanitarie e giuridiche della popolazione assistita dalla clinica mobile, questo rapporto avanza proposte concrete volte al superamento di un fenomeno devastante, quello dei ghetti e dello sfruttamento nelle campagne, che segna la Capitanata come molti altri territori del Mezzogiorno d’Italia e non solo."

 

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 27 Giugno 2026
In questi giorni la temperatura a Firenze ha toccato i 40 gradi, tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra... pelle, e non siamo un caso isolato: a fine giugno 2026 mezza Europa è sotto un'ondata di calore record, con temperature superiori di 9-...
Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
foto scelta
simone fierucci . 27 Giugno 2026
I miscugli evolutivi di semi arricchiscono la biodiversità e rappresentano l'alternativa sana, sicura e virtuosa agli Ogm e ai brevetti sui semi: come spiega il professor Salvatore Ceccarelli.   di Salvatore Ceccarelli – già professore or...
Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
Una serata al CPA Fisud per raccontare cosa è accaduto a Genova nel 2001. Successo di presenza soprattutto di giovani che non hanno vissuto quel periodo. Tra gli ospiti ZEROCALCARE.
Antonio Desideri . 26 Giugno 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...
Silvana Grippi . 26 Giugno 2026
Vado a visitare molte mostre e per caso mi sono imbattura nella mostra di Elia Mauceri che ho conosciuto da bambino e poi perso di vista. Mi hanno colpito le sue figure esoprattutto i gatti. L'uso fotografico del primo piano è interessante: occhi c...
Silvana Grippi . 25 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Il corrispondente un po`perso   La RAI italiana ha una organizzazione gemella in Spagna, la RTVE: l’ente pubblico di radio-televisione che dopo la visita del Papa, i media hanno sostituito la “E” di Spagna con una “E” di Ecclesiasti...

Galleria DEA su YouTube