I tragico-comici effetti della valanga di telecamere di sorveglianza che vengono installate “a tamburo battente” sono oramai ....sotto gli occhi di tutti, benchè il cosiddetto “senso critico” al riguardo generalmente scarseggi. Già da vari anni, in alcuni luoghi, si è giunti all’assurdo di videosorvegliare i cassonetti (1). Chiaramente “i soliti noti” guadagnano nel costruirle, installarle e mantenerle, quindi pazienza se i soldi pubblici potrebbero essere impiegati in progetti più costruttivi! Questo non è, purtroppo, un problema solo italiano. La faccenda è inoltre complicata, su tutto “l’orbe terracqueo” dalla questione del cosiddetto “riconoscimento facciale” ossia dei software che permettono ai computer di riconoscere i volti, e “passano l’informazione” agli umani che stanno dietro a detti computer, elementi uniti nella ben nota simbiosi in cui l’umano abdica al suo raziocinio e la macchina alla sua imparzialità.
In Francia, secondo alcuni compagn*, “con il progetto Alicem, lo stato […] sta implementando la gestione dell'identità biometrica in tutto il paese. L'intenzione è di rendere obbligatorio il riconoscimento facciale a medio termine, condizionando l'accesso al servizio pubblico all'identificazione con questo metodo.” (2). Purtroppo ovvie sono le conclusioni a cui giunge la stessa fonte: “Naturalmente, queste nuove misure di spionaggio della popolazione non sono lì per attaccare i miliardi di euro di evasione fiscale dei grandi industriali - se [questa] fosse davvero l'intenzione del governo, questo non sceglierebbe uno spionaggio di massa ma piuttosto una sorveglianza mirata dei colpevoli, perfettamente identificabili. [...] Si può legittimamente mettere in discussione il significato delle priorità del governo. [….] da un lato, intensificare il controllo sociale e, dall'altro, rompere i servizi pubblici tagliando i posti di lavoro. Possiamo anche temere che l'algoritmo che implementerà questa sorveglianza e questi tagli di lavoro, venga subappaltato a una multinazionale che è lei stessa colpevole di evasione fiscale ( Google, ha dirottato 16 miliardi verso le Bermuda nel 2016) ...”
Il laboratorio più avanzato sul fronte dell’uso ignobile delle nuove tecnologie, è però la Cina. Secondo la rivista “Hacker Journal” (3) nelle toilette pubbliche cinesi sono stati istallati “dispenser di carta igenica dotati di riconoscimento facciale” che negano l’erogazione a chi ne usa troppa...
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) https://www.deapress.com/cronache/16960-videosorveglianza-peri-cassonetti.html
(2) https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Reconnaissance-faciale-souriez-vous-etes-flique
(3) “Riconoscimento facciale? Non mi avrai mai”, articolo non firmato, Hacker Journal, n.237 Ottobre 2019
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