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Sfregio razzista sul Ponte Vespucci a Firenze, ieri imbrattata la targa dedicata a Idy Diene

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Riceviamo e pubblichiamo da CGIL Toscana
"La misura è colma. Non possiamo più rimanere fermi, né limitarci alla condanna verbale sui social media o sui giornali. Arci, Anpi, Cgil e Libertà e Giustizia Firenze chiedono una presa di posizione netta. Al Sindaco di Firenze Dario Nardella la proposta di intitolare a Idy Diene un tratto del Ponte Vespucci, il ripristino della targa e la non concessione di spazi pubblici per le organizzazioni neofasciste.
Firenze 11.11.2019.- Ieri Firenze si è svegliata con un brutto colpo al proprio animo democratico, solidale e antirazzista, un colpo inaccettabile. Alcuni ignoti hanno sfregiato e ricoperto con dello spray nero la targa dedicata a Idy Diene sul Ponte Vespucci, targa realizzata dalla rete antirazzista fiorentina e che era stata affissa durante le iniziative per il primo anniversario della terribile morte di Idy, avvenuta per mano razzista e assassina, quella di Roberto Pirrone, il 5 marzo 2018.
Il clima di tensione che l’estrema destra, fascista e razzista, sta diffondendo nelle nostre città ormai da tempo non è più tollerabile. In pochissimi giorni Roma, Verona e Firenze sono state colpite da una serie di gesti chiaramente riconducibili a movimenti e pensieri di stampo fascista. A Roma, nel quartiere di Centocelle, sono state date alle fiamme la libreria “La pecora elettrica” e il “Baraka Bistrot”, luoghi di cultura, antifascismo e partecipazione; a Verona, dopo una serie di minacce e dopo gli ennesimi cori razzisti nei confronti di un giocatore di colore, Mario Balotelli, l’estrema destra della città ha messo una bomba carta sotto l’automobile di CIBO, lo street artist che cancella dai muri svastiche e croci celtiche ricoprendole con allegri disegni; oggi, a Firenze, siamo arrivati al punto di dover assistere allo sfregio di una targa che ricorda un omicidio razzista realizzato a sangue freddo.
A quanto sopra descritto bisogna aggiungere le minacce e le offese ricevute da una cittadina onoraria di Firenze, la senatrice Liliana Segre. La misura è colma. Non possiamo più rimanere fermi, né limitarci alla condanna verbale sui social media o sui giornali.
Per questo, chiediamo a Dario Nardella, Sindaco di Firenze, e a tutta la Giunta Comunale di intraprendere rapidamente alcune misure concrete, che ribadiscano con forza il posizionamento antifascista, democratico e antirazzista della nostra città:
- L’intitolazione di un tratto del Ponte Vespucci a Idy Diene.
- L’immediato ripristino della targa intitolata a Idy nel luogo in cui è stata sfregiata.
- La non concessione del suolo pubblico alle organizzazioni che si rifanno ai principi del fascismo ubicate nel territorio fiorentino e la richiesta formale di sindaco e giunta di chiusura delle sedi fasciste alle istituzioni preposte.
Invitiamo inoltre tutta la Firenze antifascista a prendere posizione e a fare sentire la propria voce attraverso ogni canale disponibile, a sostenere le nostre richieste al Sindaco e alla Giunta, a partecipare con forza sia alle iniziative che verranno organizzate nei prossimi giorni, come gesto di ripulsa e di risposta rispetto all’atto intimidatorio appena verificatosi, sia a quelle che si terranno Venerdì 13 Dicembre 2019 in occasione del nono anniversario della strage di Piazza Dalmazia.
Per quanto ci riguarda e per quanto riguarda la nostra Costituzione, fascismo e razzismo non sono idee, ma reati. Riteniamo sia venuto il momento, prima di doversi rendere conto di essere arrivati in ritardo, che tutte le forze antifasciste delle nostre città – istituzionali e non – prendano posizione assieme contro questa inaccettabile escalation e lo facciano con azioni concrete e inequivocabili.
ARCI Firenze
ANPI Firenze
CGIL – Camera del Lavoro di Firenze
Libertà e Giustizia Firenze"

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