Salvatore Ricciardi ci ha lasciato

Venerdì 10 Aprile 2020 11:47 Fabrizio Cucchi
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Varie fonti (1) ci informano della scomparsa di Salvatore Ricciardi, autore di libri indimenticabili come “Maelstrom” (2), “Che cos’è il carcere” (3), e il recente “Esclusi dal consorzio sociale” (4).

Nel suo blog “contromaelstrom”(5), descriveva così la sua formazione:

“Il mio nome è Salvatore Ricciardi e sono nato a Roma nel 1940. Ho frequentato l’istituto tecnico Galileo Galilei (a Roma Via Conte Verde). Appena diplomato ho trovato lavoro in un cantiere edile: dopo qualche anno ho vinto un concorso alle ferrovie dello stato come tecnico. Ho svolto intensa attività sindacale nella Cgil e, nel 1965 attività politica nel Partito socialista di unità proletaria (Psiup) nella sezione Garbatella. Nel 1966, con alcuni compagni e compagne, iniziamo lavoro politico nelle fabbriche di Pomezia, un territorio che  rappresentava, nei voleri dei governi, il polo industriale di Roma e offriva notevoli facilitazioni agli imprenditori. Nel 1967 incontriamo davanti ai cancelli di queste fabbriche le compagne e i compagni del Potere Operaio di Pomezia (di cui si è persa memoria, eppure era frequentato da compagni/e molto capaci, in rapporto con Quaderni Rossi). Agli inizi dei movimenti del ’68 studentesco e operaio, proponiamo al Psiup di “sciogliersi nel movimento” per ridefinire le proposte politiche e anche gli assetti organizzativi; ritenevamo quel partito “vecchio” come gli altri e volevamo esplorare e moltiplicare i percorsi dell’autorganizzazione. Perdemmo il congresso provinciale su questa proposta (dicembre ’68), per pochissimi voti a causa dei “funzionari” che non volevano perdere il “posto di lavoro”. Usciamo dal Psiup e proponiamo alle assemblee del movimento di gettarsi nella costruzione degli organismi autorganizzati moltiplicando una tendenza che dilagava non solo in questo paese e di cui il Cub dei lavoratori della Pirelli Bicocca era il punto di riferimento. La Fatme, la Sacet, la CocaCola, e tante altre realtà lavorative. Nel 1971 con altri ferrovieri diamo vita al Cub dei ferrovieri di Roma, che blocca il traffico ferroviario nei primi giorni di agosto 1971 e apre la sua sede nel quartiere di San Lorenzo (storico insediamento di ferrovieri) in Via dei Volsci 2, 4. Che ospiterà, di lì a poco, gli aggregati di lavoratori che si muovono sul terreno dell’autorganizzazione, per primi l’assemblea lavoratori/trici del Policlinico e il Comitato politico Enel; poi, via via, tutti gli altri.”

Approderà poi alla lotta armata nella colonna romana delle Br. Nel maggio ‘80 viene arrestato, e comincia la sua odissea nelle carceri speciali “con annesse rivolte e tentativi di evasione”, come scrisse lui stesso. Anche in carcere, continuò il suo percorso politico senza mai pentirsi né dissociarsi. Scarcerato nel 2011, ha fatto parte praticamente fino ai suoi ultimi giorni della redazione di Radio Onda Rossa, intervenendo spesso nel dibattito politico e pubblicando le opere già ricordate.

In particolare “Maelstrom” rimane un testo fondamentale per tutti coloro che desiderano capire il passato e cambiare il presente.

Fabrizio Cucchi, DEApress

(1) https://www.ondarossa.info/redazionali/2020/04/ciao-salvo
(2)https://www.deapress.com/culture/caffe-letterario/21666--qmaelstromq-di-salvatore-ricciardi.html
(3) https://www.deapress.com/culture/caffe-letterario/22140-2018-02-19-12-25-09.html
(4)https://www.deapress.com/culture/caffe-letterario/23968-nuovo-libro-di-salvatore-ricciardi-qesclusi-dal-consorzio-socialeq.html
(5) https://contromaelstrom.com/

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Aprile 2020 13:00 )