L'agenzia di stampa "Ansa" riporta la notizia secondo cui il preside del liceo "Tasso" di Roma avrebbe proposto (si suppone: al consiglio d'Istituto) per i ragazzi "colpevoli" dell'occupazione dello scorso Dicembre: dieci giorni di sospensione, attività socialmente utili da svolgere nel pomeriggio, e il 5 in condotta.Queste misure verranno discusse nei prossimi giorni. E' chiara la smania di una sorta di insensata vendetta contro gli studenti politicamente più attivi.
Vergonosa è stata l'acclamata approvazione di simili misure da parte del ministro di un'Istruzione Solo Per Pochi (rivendicata come "merito": ovviamente il merito -eventuale e non scontato- di portare soldi nelle tasche dei padroni).
Le ragioni della protesta furono tra le più nobili: si chiedevano infatti più investimenti all’istruzione, maggior attenzione al benessere psicologico degli alunni, giustizia per il popolo palestinese e si protestava contro la violenza di genere e il femminicidio. 170 studenti e studentesse, con grande generosità, si sono già autodenunciati rivendicando l'occupazione.
L'istruzione in Italia versa in condizioni vergognose. Il posto della libera e disinteressata ricerca è stato preso da motivazioni grette e materiali. Si è cominciato con l'abominio della cosiddetta alternanza scuola-lavoro: soldi facili per la parte peggiore dei padroni, e la vergogna di avere sdoganato il lavoro minorile che macchia indelebilmente la coscienza morale di tutt* noi. Questo governo, rivendicando l'accesso all'istruzione superiore solo ai "meritevoli" (ovviamente in base al criterio secondo cui "meritevole" è chi ingrassa i pescicani di Piazza Affari) ha dimostrato il suo odio profondo per ogni forma di cultura e di civiltà.
Non è un caso che adesso si parli di "pedagogia dell’umiliazione"...Anche al di là dei casi specifici di repressione del dissenso, una scuola il cui fine principale sia quello di preparare per "il mondo del lavoro", ossia quello -ricordiamolo!- in cui tutt* i partecipanti perdono la loro umanità e diventano solo macchine per far girare i soldi, non può che essere "umiliante" per gli studenti, come per gli insegnanti.
Noi cittadin* abbiamo il dovere morale e civile di denunciare le nefandezze della repressione contro i giovani. Il lavoro minorile, come "l'istradamento" al lavoro dei giovani è una vergogna che riguarda tutt*. Non solo i giovani.
Fabrizio Cucchi/DEApress
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