ARTE - FIRENZE
Ugo Riva: una storia, un volto, un nome, mille sfaccettature
Studio Marcello Tommasi, in via della Pergola Dal 20 settembre al 15 novembre 2014.
ETRA evénts Firenze : L’ Antologia raccontata attraverso Ugo Riva.
Francesca Sacchi Tommasi accoglie nello studio fiorentino, dal sapore rinascimentale, le creazioni dell’artista contemporaneo Ugo Riva e la collezione personale di Marcello Tommasi. Francesca Sacchi Tommasi nipote di Marcello Tommasi e celebre gallerista appassionata, ha il merito di aver sottratto alla caducità del tempo opere e dipinti per offrirle agli occhi di intellettuali e non. Si tratta di un inedito dell’artista Ugo Riva che mettendosi a nudo affida il suo genio a pastelli e matite, strumenti semplici che nelle sue mani hanno preso vita portando a compimento una sorta di catarsi, realizzando opere in grado esprimere l’io tormentato e l’anima frammentata del suo celebre autore. Sarebbe riduttivo parlare di semplici disegni da esporre all’occhio della critica poiché, ogni singolo pezzo custodisce gelosamente una parte dell’autore, la più intima e forse la più latente. I corvi che accompagnano i volti de “La Sindrome di Jacopo e Vincent” sembrano celare la dimensione sommersa dell’artista.

All’interno troviamo le sculture e i gessi di Leone e Marcello Tommasi e il suggestivo Giardino mitologico di Perseo, si tratta di un viaggio sensoriale che rimanda a tempi lontani e conduce in mondi non ancora esplorati. In “La vita sarà sciogliersi” e “Amori randagi” ,emerge con forza la volontà di liberarsi da quelle catene che per troppo tempo hanno tenuto a freno l’irrequietezza della condizione precaria e lacerata dell’autore; i colori sono neutri e i tratti decisi. Come non lasciarsi affascinare dalla scultura di “Apollo e Dafne“, simbolo di un amore in grado di sopravvivere nella memoria dei posteri.
Francesca Sacchi Tommasi ha preservato la bellezza originale del Palazzo che il nonno Tommasi acquistò intorno agli anni 70’, mostrando attenzione e rispetto così da conservare, riprendere e far rivivere la struttura e il fascino antico, pur avendo operato un restauro degli ambienti. Sentimenti ed emozioni trasudano da tele e sculture intrecciandosi in maniera indissolubile, emblema del rapporto tra la gallerista Tommasi e il patrimonio artistico-culturale che racchiude con cura nelle sue mani.
Chiara Salvini/DEApress
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