Da Capa a Cartier-Bresson, dal 31/10
a Cremona riuniti per la prima volta gli scatti dei fondatori della Magnum Photos
La nascita della più celebre agenzia fotografica del mondo è al centro dell’importante rassegna organizzata da Unomedia,Sgp Eventi e Magnum Photos, intitolata ‘La nascita di Magnum Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour’ e curata da Marco Minuz.
Dal 31 ottobre all’8 febbraio sono esposti 110 scatti dei fondatori della Magnum: Capa, Cartier-Bresson, Rodger e Seymour, che si erano geograficamente divisi il mondo per andare a realizzare i loro straordinari reportage.
Il curatore artistico della rassegna Marco Minuz è riuscito a mettere insieme per la prima volta le fotografie realizzate nell'immediato dopoguerra in Medio Oriente e Africa, America e Oriente dai quattro fotografi che come nessun altro hanno saputo raccontare un’epoca.
Il 22 maggio 1947, dopo alcune riunioni presso il ristorante del Moma di New York, i 4 fotografi insieme a William Vandivert firmano e iscrivono al registro delle attività americane la 'Magnum Photos Inc'.
Insieme riuscirono a concretizzare la lunga riflessione iniziata proprio da Capa durante la guerra civile spagnola e condivisa in seguito con molti colleghi ugualmente impegnati a raccontare la storia e la società in evoluzione nel cuore del '900.
Il progetto si fondava sulla tutela del lavoro del fotografo e sul rispetto dei diritti fotografici. Utilizzando la formula della cooperativa, i fotografi diventavano proprietari del loro lavoro, prendevano decisioni in collettività, proponevano autonomamente alle testate i propri lavori per non rimanere assoggettati alle esigenze editoriali delle riviste, e rimanevano proprietari dei negativi, garantendo così un pieno controllo sulla diffusione delle immagini e dei testi delle didascalie associate alle foto, nonché al divieto di manipolazione.
Con questi presupposti, e con la qualità del lavoro dei suoi soci, Magnum è in breve tempo diventata un riferimento imprescindibile nel mondo del fotogiornalismo.
Fin dagli esordi, viene quindi prevista per ogni fotografo una suddivisione geografica dove operare: Henri Cartier-Bresson in Oriente, David Seymour in Europa, William Vandivert in America, George Rodger in Medio Oriente e Africa, mentre Robert Capa ha piena libertà d'azione nel mondo.
E’ con Capa che si apre il percorso espositivo della mostra cremonese, con una sezione incentrata sul suo lavoro prima della fondazione di Magnum: dalle celebri immagini della guerra civile spagnola a quelle del conflitto fra Cina e Giappone e della seconda guerra mondiale. A seguire, quattro selezioni legate ai primi reportage realizzati da Rodger, Cartier-Bresson, Seymour e dallo stesso Capa per Magnum.
Il reportage di Capa è dedicato alla nascita dello stato di Israele, con una particolare attenzione ai campi di rifugiati, mentre il reportage di George Rodger è dedicato alla tribù dei Nubas in Sudan. Se l'obiettivo di Henri Cartier-Bresson è di raccontare l'India a una svolta cruciale con le ultime fotografie scattate a Gandhi prima che fosse assassinato nel gennaio del 1948, quello di David Seymour si concentra sulle conseguenze della seconda guerra mondiale in Europa, con una particolare attenzione al dramma degli orfani di guerra.
Muni sottolinea che questo progetto espositivo, reso possibile grazie ad una forte partnership con Magnum, permetterà al visitatore di comprendere un passaggio fondamentale della storia del fotogiornalismo: la nascita di Magnum.
Per la prima volta questi reportage vengono confrontati assieme, permettendo di cogliere le straordinarie personalità di questi fotografi, ma al contempo riflettere sul ruolo del fotogiornalismo nel mondo dell'informazione.
Fotografia di Cartier-Bresson
Fotografia di Capa
Fotografia di Rodger
Fotografia di Seymour
Isabella Pugliese/ tirocinante dell'Università degli Studi di Firenze presso DEApress
[Fonte Ansa]
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