Chagall My Love

Sabato 13 Giugno 2015 23:26 Marco Ranaldi
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Descrivere Chagall è come descrivere un sogno, ovvero quello che rimane della memoria nel risveglio è già in parte svanito per rimanere segretamente nelle pieghe dell'inconscio. Così, ogni qualvolta una mostra di Marc Chagall giunge in Italia, è un piccolo evento, poichè nella sua vastissima creatività, Chagall ha disseminato il mondo di capolavori piccoli e grandi e quindi scoprire qualche cosa di nuovo è sempre magistrale. Nella mostra Chagall Love and Life , allestita presso Il Chiostro del Bramante a Roma e curata da Ronit Sorek che è andato a scovare disegni della Collezione dell'Israel Museum, si ritrova il segreto mistero dell'inconscio. Silenziosamente, come le quattro nuages che incantano in una sala del Chiostro è semplicemente emozionante vedere i tratti di un breve e lungo tratto della vita di Chagall che non è mai solo artistica, anzi. E' la Russia, la neve, Belle, gli animali, gli ebrei e la follia della guerra. E' un percorso sereno, silenzioso e d'anima rarefatta. Certo chi cerca i grandi capolavori di Chagall ci rimarrà un pò male, ma il bello dell'artista è quello di meravigliare anche ed oltre i suoi capolavori. Ecco il bello di questa mostra: la serenità di ritrovare un linguaggio che non si confonde e che ha rimandi infiniti, irripetibili e assolutamente bellissimi. Come è bello ciò che non ha tempo, ciò che non è definito dallo scorrere delle nuvole.

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