Pienza, la città perfetta

Mercoledì 10 Settembre 2014 12:26 Ivan De Stefno
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Di Ivan De Stefano

Pienza, Città Unesco amata dalla cultura Europea.
Scrisse il poeta Giovanni Pascoli, che Pienza è nata da un 'pensiero
d'amore e da un sogno di bellezza' e Mario Luzi, cittadino
onorario di Pienza presente nella cittadina per trenta anni, ne
cantò a lungo le Crete, questa terra 'senza dolcezza d'alberi,
la terra arida che rompe sotto Siena il suo mareggiare morto'.
Amata da sempre da poeti e artisti e cineasti famosi Pienza è
oggi mèta prediletta di gran parte della cultura europea. Pienza,
la città di Pio II detta 'La città ideale' o 'La Città - Utopia
è uno dei primi frutti dell'Umanesimo, la grande civilizzazione'
che anticipò la fioritura del Rinascimento italiano. La città
nacque per volontà di un Piccolomini, membro della celebre
famiglia senese rifugiatasi in Valdorcia dopo i rovesci politici
subiti a Siena nel Trecento. La città di Pio II fino al 1462 altro
non era che un piccolo borgo di nome Corsignano. L'evento che
ne cambiò il destino fu la nascita nel 1405 di Enea Silvio Piccolomini
che 53 anni dopo divenne Papa col nome di Pio II. Fu
nel corso di un viaggio del pontefice verso Mantova compiuto
con Leon Battista Alberti suo abbreviatore prediletto, con cui
condiva la passione antiquaria per l'arte antrica, che lo portò
a tornare nel luogo natio, dove decise la costruzione di una
nuova città, ispirata alla tradizione antica della Città Ideale di
classica memoria, affidandone il progetto ispirato da Leon Battista
Alberti all'architetto esecutore Bernardo Rossellino.
La costruzione che durò tre anni e portò al risultato di una cittadina
perfetta e a misura d'uomo, proiettata sulla natura circostante
e orientata benignamente dalle stelle. La morte prematura
di papa Pio II non impedì al suo capolavoro, dopo secoli
di solitudine, di restare bella e amata dal mondo della cultura.
Le scoperte recenti hanno portato alla luce la natura calendaristica
della Città e della sua piazza celebre, su cui l'ombra della
Cattedrale ruota come sul quadrante di un orologio stagionale.
Per la bellezza del suo centro storico rinascimentale nel 1996
Pienza è entrata a far parte dei Patrimoni naturali, artistici,
culturali dell'UNESCO, seguita poi nel 2004 dalla stessa zona
valliva in cui sorge.Gran parte del rilevante patrimonio storicoartistico
di Pienza si concentra nella suggestiva piazza dedicata
al pontefice Pio II, personalità che tanto ha dato alla cittadina, cercando di farne la sua "città ideale".
I suoi progetti, affidati a Bernardo Rossellino, vennero completati in gran parte, e restano
tutt'oggi uno degli esempi più significanti di progettazione
della scena urbana del Rinascimento italiano. Isolata e ben visibile
è subito la rinascimentale Cattedrale; di fronte, il Palazzo
Comunale e accanto Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini
.Il Corso è animato dai palazzi dei Cardinali che sono in gran
parte graffiti e lungo di essi si dispone anche la Chiesa e il
Chiostro di San Francesco, il tempio più antico della città. Pienza
resta un esempio unico nel suo genere di concezione umanistica
della scena urbana, nella quale il binomio natura e cultura
si esalta, in un contesto di rara bellezza naturale e di ardita
progettazione architettonica. Questa rara e innovativa idea del
vivere urbano è parte dell'affermazione in Italia della genialità
degli uomini del Rinsacimento ed è tutt'oggi studiata ed amata
dagli accademici di tutto il mondo, che a Pienza affluiscono
annualmente con i loro corsi di studio.
Vivere a Pienza è considerato oggi o un privilegio o un obiettivo
da conseguire con gioia.

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