Firenze – Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture – Inaugura oggi 27 marzo 2017 e sarà visitabile fino al 24 settembre, l’esposizione IL COSMO MAGICO DI LEONARDO, L’adorazione dei Magi restaurata. L’opera torna agli Uffizi, infatti, dopo cinque anni di restauro compiuto all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Restauro fortemente controverso e discusso da diversi studiosi quando, nel 2012 ,fu diramata la notizia della collaborazione fra gli Uffizi e l’Opificio, in parte per l’immagine collettiva che si era consolidata e in parte per la difficoltà di interpretare un dipinto incompiuto.
Questa eccezionale operazione ha portato alla luce un altro “capolavoro”, termine con il quale il Soprintendente dell’Opificio – Marco Ciatti – definisce l’opera: “Impiego volutamente questo termine capolavoro, verso il quale nutro normalmente una certa diffidenza, poiché troppe volte abusato a puro scopo pubblicitario, in quanto alla data della sua realizzazione L’Adorazione dei Magi costituiva una
novità sconvolgente per il mondo artistico fiorentino…”.
Ed oggi, grazie anche all’intervento finanziario degli Amici degli Uffizi, l’opera può essere vista nella sua totalità: soprattutto nello sfondo che si apre su una visione prospettica ed atmosferica tipica di Leonardo prima mascherata da una patina di vernice sedimentata nel tempo. Ma soprattutto appare il modo inconsueto per il suo tempo e per la sua personale produzione artistica, come Leonardo abbia elaborato il disegno direttamente sulla tavola anziché su carta.
La rappresentazione dell’Adorazione dei Magi è un soggetto iconografico abbastanza comune nella Firenze del Quattrocento, grazie anche alla popolarità e importanza politica della Confraternita laicale dei Magi, che avevano il luogo di rie nel convento di San Marco.
L’Adorazione dei Magi fu commissionata a Leonardo nel 1481 dai canonici di Sant’Agostino per l’altare maggiore della chiesa di San Donato in Scopeto, che si trovava in una piccola collina fuori Porta Romana. Con molta probabilità l’opera fu commissionata a Leonardo in virtù dei legami professionale e familiare che Ser Piero (il padre), importante notaio fiorentino, aveva con i monaci di San Donato in Scopeto.
Solo pochi mesi, nel 1482, però la partenza di Leonardo per Milano mise fine ai lavori, lasciando il grande dipinto incompiuto. Pare che i monaci siano rimasti per qualche anno in attesa di un possibile completamento, fino ai primi anni ’90, quando commissionarono a Filippino Lippi simile per dimensioni e per soggetto iconografico.
Leonardocon questa opera supera le tradizionali immagini relative all’Adorazione dei Magi costruite con cortei di nobili e figure esotiche, ma si concentra su una composizione complessa nelle figure della Madonna e del Bambino, intorno alle quali si affollano figure che tradizionalmente possono essere riconducibili a pastori, angeli e gente comune. In realtà sui loro volti, nelle pose in cui sono dipinti, nei gesti, negli sguardi si avverte l’emozione dell’animo umano.
Dal restauro la riscoperta di un capolavoro che da secoli nessuno aveva potuto vedere!

Leonardo di ser Piero, detto Leonardo da Vinci (Anchiano, Vinci 1452 – Amboise 1519)
Adorazione dei Magi
1481-1482 circa
Disegno a carbone, acquerello di inchiostro e olio su tavola, cm 244 x 240
Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle statue e delle pitture
Provenienza
Firenze, casa di Amerigo Benci; Casino di San Marco, collezione di Francesco I de’ Medici, ante 1587; Casino di San Marco, collezione di don Antonio de’ Medici, ante 1620; palazzo di Pinti, collezione di don Giulio de’ Medici, ante 1670; Galleria degli Uffizi, 1670 – post 1769; Reale Villa di Castello, ante 1785; Galleria degli Uffizi, 1794; Rifugi bellici 1940; Galleria degli Uffizi 1948.
Orario della mostra
Martedì – domenica 8.15 – 18.50
Chiuso il lunedì
055/294883 www.uffizi.it
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